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  • Come progettare corsi sulla sicurezza sul lavoro in Mobile Learning

    Come progettare corsi sulla sicurezza sul lavoro in Mobile Learning

    Nel 2020 la maggior parte della quota lavoro sarà rappresentata da Millennials (35%) e dalla Generazione Z (24%).

    Questo significa che la maggior parte dei lavoratori saranno nativi digitali, abituati a fare un uso costante delle tecnologie a loro disposizione, come gli smartphone.

    Alla luce di questo studio condotto da Manpower è necessario per le aziende ridisegnare le proprie strategie di formazione aziendale.

    Anche per la formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro, la normativa vigente consente che una quota importante possa essere fruita attraverso corsi online.

    Perché, allora, non sfruttare questa possibilità?

    Gli elementi di un corso in mobile learning

    In base alla nostra esperienza in progettazione di corsi online possiamo individuare 7 elementi che un corso Mobile Learning deve necessariamente avere per essere fruibile, coinvolgente ed efficace.

    Piattaforma facilmente usabile e intuitiva per la navigazione da browser di dispositivi mobili e/o creazione di una App ad hoc

    Design responsive, cioè gli elementi sullo schermo si riadattano automaticamente in base alle dimensioni dello schermo del dispositivo

    Equilibrio tra quantità di testo e immagini

    Gamification per motivare gli utenti attraverso il giuoco e la competizione. Nel mobile learning è ancora più importante perché gli utenti amano giocare dal proprio smartphone

    Social Learning per condividere i traguardi raggiunti, e quindi l’apprendimento, con gli altri utenti

    Monitoraggio e tracciamento della fruizione dei contenuti e dei risultati raggiunti

    Sicurezza sul lavoro: come abbiamo progettato corsi fruibili da Mobile

    Per una buona parte della formazione obbligatoria su salute e sicurezza sul lavoro, la normativa vigente prevede la possibilità di fruizione in e-learning.

    Quando costruiamo un corso e-learning seguiamo generalmente queste 5 fasi di progettazione:

    • Analisi
    • Approccio didattico
    • Storyboard
    • Tecnologia
    • Condivisione

    I 3 punti fondamentali da tenere a mente per progettare corsi multimediali, interattivi e didatticamente coinvolgenti sono:

    Grafica: utilizzare disegni originali e di impatto per sostenere l’apprendimento con un input visuale

    Forma: usare il dialogo per esporre i contenuti secondo una logica induttiva, più efficace per l’apprendimento

    Mobile: i corsi devono essere facilmente fruibili da dispositivi mobili

    Se vuoi approfondire leggi il nostro White Paper su Come Progettare Corsi Mobile Learning.

  • Come cambia l’apprendimento con il mobile learning

    Come cambia l’apprendimento con il mobile learning

    Con mobile learning si definisce l’apprendimento a distanza con l’ausilio di dispositivi mobili quali smartphone, tablet, riproduttori audio digitali.

    È un tipo di apprendimento studiato, progettato e realizzato per essere consumato anche attraverso schermi di piccole dimensioni e con risoluzione limitata.

    Per comprendere appieno il motivo per il quale il m-learning (si può chiamare anche così) stia cambiando i processi di apprendimento è necessario partire da un dato: il 73% del tempo dedicato alla fruizione su internet è generato da dispositivi mobili.

    Già a colpo d’occhio questa percentuale ci chiarisce il perché i sistemi educativi stanno cambiando e si muovono sempre più verso il mobile.

    L’e-learning, nella sua declinazione “mobile”, si piazza in cima alla classifica dei metodi di apprendimento più comodi per gli utenti.

    È un plus per l’utente avere accesso immediato al proprio percorso di apprendimento.

    Svantaggi e Vantaggi del mobile learning

    Abbiamo usato il plurale ma in realtà l’unico svantaggio che ci viene in mente se pensiamo al m-learning è quello di poter incappare in distrazioni che possano disturbare l’apprendimento dell’utente.

    Di vantaggi invece ne contiamo sicuramente di più, vediamo quali sono:

    • Dove vuoi, quando vuoi: questo è un must che ci fa tanto amare i nostri smartphone, abbiamo accesso a tutte le informazioni dove e quando vogliamo. Pensa questa cosa applicata all’apprendimento, una bomba!
    • Approccio: un grande passo già fatto con l’e-learning è quello dell’approccio all’apprendimento informale e flessibile.
    • Contenuti: contenuti puntuali e precisi, il m-learning si adatta perfettamente a quei processi di apprendimento che sono erogati con la tecnica del “microlearning”. Contenuti di forte impatto visivo e di durata limitata, le cosiddette Pillole formative.
    • Durata: un po’ per gli stessi motivi di cui al punto precedente, per la natura dei contenuti offerti la durata delle lezioni può essere notevolmente ridotta con il mobile learning.

    Se hai bisogno di sviluppare il tuo corso mobile learning contattaci, possiamo costruire un corso tagliato sulle tue esigenze.

  • Rischio lavoro a videoterminale

    Rischio lavoro a videoterminale

    Il decreto legislativo 81/2008, che disciplina e tutela la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro, stabilisce anche le regole che riguardano l’uso del videoterminale (VDT).
    Che si tratti di computer con schermo fisso o computer portatili, i lavoratori che utilizzano videoterminali sono soggetti al rispetto delle regole e delle prevenzioni contenute nella normativa.
    Come per tutti gli altri rischi, è fatto obbligo ai datori di lavoro di formarsi e di formare su questo specifico rischio per tutelare la salute dei lavoratori.

    Definizione di “videoterminale”

    L’art. 173 del d. lgs. 81/2008 definisce come videoterminale “uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato”.
    Lo stesso articolo dà anche una definizione del “lavoratore” che deve seguire le regole fissate dal decreto: “il lavoratore che utilizza un’attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale per venti ore settimanali”.

    Valutazione del rischio videoterminale

    In occasione della redazione del DVR, spetta al datore di lavoro compiere un’analisi delle postazioni lavorative per evidenziare eventuali problemi, così da implementare le adeguate misure di prevenzione.
    In particolare nel Documento di Valutazione dei Rischi devono essere indicati:

    • eventuali problemi relativi alla postura
    • eventuali rischi per la vista e per gli occhi
    • le condizioni ergonomiche e di igiene ambientale

    Le pause per i lavoratori che utilizzano videoterminali

    La normativa stabilisce misure di prevenzione, se vogliamo, ancor più “rigide” rispetto ad altri rischi legati al settore impiegatizio, raccomandando di fare pause durante lo svolgimento dell’attività.
    In particolare il lavoratore è tenuto a osservare una pausa di almeno 15 minuti ogni 2 ore di attività svolta davanti a un videoterminale.
    I contratti di lavoro collettivi per le categorie di lavoro esposte a questo rischio, incorporano già questa specifica. Le pause devono essere attentamente osservate dai lavoratori così come stabilito dalla norma e non possono essere cumulate.