Tag: rischi lavoro

  • Sicurezza sul lavoro: i rischi emergenti

    Sicurezza sul lavoro: i rischi emergenti

    Con l’introduzione costante di nuove tecnologie, sostanze e processi lavorativi, il lavoro e i suoi luoghi subiscono cambiamenti sempre più frequenti.

    Si possono così verificare modifiche alla struttura della forza lavoro e dello stesso mercato del lavoro, con nuove forme occupazionali e organizzative. Da questo scenario emerge un’alta componente di rischi e sfide nuove per il mantenimento della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

    L’osservatorio dei rischi EU-OSHA

    L’EU-OSHA ha come principale obiettivo l’individuazione e la messa a disposizione di dati credibili e di qualità riguardanti i nuovi rischi emergenti su salute e sicurezza sul lavoro. Tali dati devono poter soddisfare le esigenze di responsabili politici e ricercatori e devono consentire l’adozione di misure tempestive ed efficaci.

    L’Osservatorio europeo dei rischi dell’EU-OSHA aggrega ed esamina tutti i dati sulle tendenze e i fattori incidenti a livello di salute e sicurezza dei lavoratori. Questa struttura elabora relazioni e documenti di sintesi da inviare a responsabili politici, parti sociali, ricercatori e intermediari, a livello nazionale e di UE, con l’obiettivo di fornire loro informazioni e strumenti ad hoc per vincere le nuove sfide individuate.

    L’osservatorio vuole anche sensibilizzare sulla modalità in cui i cambiamenti – tecnologici, sociali, politici, economici – possono incidere sulla salute e sicurezza dai lavoratori europei e spingere azioni preventive per garantire un luogo di lavoro salutare e sicuro.

    Come individuare i rischi emergenti

    Con riguardo alla fase previsionale, L’EU-OSHA sta avviando una serie di progetti per valutare i possibili effetti di nuove tecnologie e modalità lavorative sulla salute e sicurezza dei lavoratori.

    I progetti hanno l’obiettivo di rilevare nuovi rischi emergenti e prevedere i cambiamenti che potrebbero andare a influire sulla salute e sicurezza sul lavoro. Questi progetti utilizzano un mix di metodi, rassegne della letteratura, scenari, consultazione di specialisti. L’EU-OSHA promuove anche seminari per raccogliere informazioni e promuovere i risultati. Con questo programma si vuole informare i responsabili politici e contribuire alla definizione delle priorità d’azione e di ricerca.

    L’osservatorio pubblica periodicamente i documenti di revisione. L’intenzione è quella di stimolare una riflessione condivisa tra esperti di SSL e responsabili politici sul futuro del la SSL e sulle questioni emergenti relative agli ambienti di lavoro.

  • UNI ISO 45001: l’investimento verso un percorso di eccellenza

    UNI ISO 45001: l’investimento verso un percorso di eccellenza

    UNI ISO 45001 è una norma internazionale, elaborata dal Comitato Tecnico ISO/TC 283, che definisce i nuovi standard sui sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (SSL o OH&S in inglese).

    Entrata in vigore a partire dallo scorso 12 marzo 2018, questa norma è andata a sostituire la precedente BS OHSAS 18001:2007 introducendo alcune novità.

    Nello specifico, rispetto allo standard precedente, la UNI ISO 45001 adotta un nuovo e più ampio approccio all’analisi del contesto. L’analisi va a considerare tutti gli elementi, interni ed esterni all’organizzazione, che possono rappresentare eventuali minacce individuando anche le possibili opportunità per il proprio business.

    Altre importanti novità introdotte dalla normativa sono

    • il coinvolgimento anche dei lavoratori nell’individuazione e nella gestione della sicurezza sul lavoro
    • l’introduzione di una nuova modalità di gestione della sicurezza in maniera integrata.

    Quest’ultimo fattore rappresenta un vantaggio per le aziende in termini di maggiore efficienza organizzativa ed efficacia delle azioni di prevenzione. In particolare, l’integrazione dei sistemi permette alle aziende di beneficiare di una riduzione dei costi e di un’ottimizzazione nella gestione delle risorse aziendali.

    A CHI SI APPLICA?

    La UNI ISO 45001 rappresenta per le aziende una nuova opportunità di miglioramento delle proprie strategie di prevenzione e di contrasto efficace del fenomeno degli infortuni sul lavoro.

    La norma è applicabile a qualsiasi tipo di organizzazione, di ogni settore, che voglia creare un ambiente di lavoro sicuro, salubre, performante e conforme alle politiche di prevenzione internazionali.

    Per quanto riguarda invece le aziende già certificate OHSAS è previsto un triennio dall’entrata in vigore della norma per adeguare il proprio sistema di gestione al nuovo standard (entro il 2021).

    PERCHÈ LA UNI ISO 45001 È IMPORTANTE?

    L’implementazione di un sistema di gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro conforme alla UNI ISO 45001, oltre a significare un minore rischio di infortuni sul lavoro, consente alle aziende di beneficiare di diversi vantaggi sia a livello economico che organizzativo.

    Offrire infatti un ambiente sicuro, oltre a implicare premi assicurativi più contenuti e quindi minori costi per le aziende dovuti a una diminuzione degli incidenti, induce anche un maggiore coinvolgimento dei dipendenti e produce così effetti positivi per le aziende sia in termini di produttività che di reputazione.

    È importante che le aziende individuino gli strumenti innovativi per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi e che dimostrino così ai propri stakeholders anche il continuo impegno e la piena conformità con gli standard di sicurezza.

  • RSPP: quali sono i suoi obblighi?

    RSPP: quali sono i suoi obblighi?

    Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) è una figura obbligatoria in azienda così come stabilito dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (d. lgs. 81/08).

    Il d. lgs. 81/08 all’art. 2 comma 1 lettera f) definisce così il RSPP:

    Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi”.

    Sono 3 gli articoli nel Testo Unico sulla Sicurezza in cui sono presenti le direttive inerenti al RSPP.

    Articolo 33 – RSPP

    L’articolo “Compiti del servizio di prevenzione e protezione” In questo articolo sono elencati gli obblighi del RSPP, vale a dire:

    • individuazione dei fattori di rischio e valutazione dei rischi
    • individuazione delle misure di sicurezza e salubrità del luogo di lavoro
    • elaborazione delle misure preventive e protettive nonché dei sistemi di controllo delle misure adottate
    • elaborazione delle procedure di sicurezza per le attività aziendali
    • elaborazione di proposte di programmi di formazione e informazione per i lavoratori

    Articolo 34 – RSPP

    L’articolo “Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dei rischi” stabilisce che il datore di lavoro può ricoprire il ruolo di RSPP nelle aziende con un numero di dipendenti non superiore a 5.

    Ovviamente, anche se è il datore di lavoro a ricoprire il ruolo di RSPP è obbligato alla formazione specifica e agli aggiornamenti ogni 5 anni.

    Altro obbligo del datore è di informare il RSL (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) della presa dell’incarico di RSPP.

    Articolo 35 – RSPP

    L’articolo “Riunione periodica” stabilisce l’obbligo del RSPP di indire una riunione almeno una volta all’anno. La riunione è obbligatoria per tutte le aziende con più di 15 dipendenti.

    Alla riunione devono essere presenti: datore di lavoro, RSPP, medico competente, RLS.

    Gli argomenti oggetto della riunione devono essere:

    • DVR (Documento Valutaioen Rischi)
    • andamento degli infortuni e delle malattie professionali in azienda
    • scelta e caratteristiche dei DPI (Dispositivi Protezione Individuale)
    • programmi di formazione e informazione sulla sicurezza sul lavoro per lavoratori, dirigenti e preposti.