{"id":13491,"date":"2020-11-13T10:32:15","date_gmt":"2020-11-13T09:32:15","guid":{"rendered":"https:\/\/ardea.srl\/it\/?p=13491"},"modified":"2020-11-13T13:37:53","modified_gmt":"2020-11-13T12:37:53","slug":"il-protocollo-scorm-tutti-i-pro-e-i-contro-del-vecchio-standard-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ardea.srl\/it\/il-protocollo-scorm-tutti-i-pro-e-i-contro-del-vecchio-standard-ii\/","title":{"rendered":"Il protocollo SCORM: tutti i pro e i contro del vecchio standard (II)"},"content":{"rendered":"\n<p>Questo articolo \u00e8 la continuazione del <a href=\"https:\/\/ardea.srl\/it\/il-protocollo-scorm-pro-e-contro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"precedente (apre in una nuova scheda)\">precedente<\/a> in cui abbiamo trattato il protocollo SCORM e i suoi vantaggi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I limiti di tracciamento<\/h2>\n\n\n\n<p>Paola: Veniamo ora ai limiti. Che cosa ci puoi dire contro il protocollo SCORM?<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo: Io ci vedo due limiti fondamentali: il primo riguarda il tracciamento delle attivit\u00e0, il secondo la rigidit\u00e0 che impone nella progettazione dei contenuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Paola: Riguardo al tracciamento?<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo: SCORM registra lo stato intermedio, se lo studente interrompe la visione del pacchetto, lo stato finale, le risposte e il punteggio delle verifiche. In sostanza non traccia quello che succede durante la fruizione del pacchetto. Oltre tutto, quando lo studente ha terminato la visione del contenuto SCORM mantiene solo la registrazione dello stato finale, quindi perdiamo tutto quello che \u00e8 avvenuto tra l\u2019inizio e la fine.<\/p>\n\n\n\n<p>Paola: Ho capito, ma in che senso questo \u00e8 un limite? Dopo tutto, se mi metto nei panni di un responsabile RU, mi basta sapere se il mio dipendente ha seguito il corso e se ha superato la prova\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo: Non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec vero. Ormai anche chi richiede formazione per i dipendenti vuole la garanzia di un apprendimento effettivo, dell\u2019acquisizione di competenze specifiche. Questo ci porta a rivedere completamente sia la progettazione dei contenuti sia il tracciamento delle attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Paola: Quindi non basta pi\u00f9 il tracciamento del solo risultato ma ci serve tracciare anche l\u2019intero processo di apprendimento, giusto?<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo: Esatto. E qui veniamo al secondo grosso limite, la rigidit\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il protocollo SCORM \u00e8 flessibile?<\/h2>\n\n\n\n<p>Massimo: Ci sono dei casi in cui il tracciamento deve registrare interazioni articolate (come in uno scenario), attivit\u00e0 che richiedono un\u2019interazione complessa (come nelle tecniche di gioco), contenuti ramificati in cui lo studente pu\u00f2 scegliere percorsi diversi all\u2019interno del corso. In tutti questi casi SCORM non \u00e8 capace di tracciare i dettagli dell\u2019interazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Paola: Ho capito. E cosa mi dici di SCORM e del mobile-learning? Ormai molta gente approfitta anche gli spostamenti per fare formazione e quindi utilizza dispositivi mobili. Come si comporta il protocollo SCORM su un telefono cellulare?<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo: Ecco, anche questo \u00e8 un limite grave di SCORM. I pacchetti SCORM mancano di adattabilit\u00e0, alcuni contenuti risultano addirittura non rappresentabili su un telefonino\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Paola: Quindi la cosiddetta &#8220;responsivit\u00e0&#8221;, cio\u00e8 la reattivit\u00e0 e l&#8217;adattabilit\u00e0 della pagina alle dimensioni dello schermo, di un pacchetto SCORM sono basse?<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo: S\u00ec. Pi\u00f9 esattamente \u00e8 un limite dello strumento con cui si creano i contenuti da esportare come SCORM.<\/p>\n\n\n\n<p>Paola: Direi che \u00e8 un limite gravissimo, dal momento che oggi la maggior parte degli utenti di e-learning lo fa dal telefonino&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo: Esatto. Questa rigidit\u00e0 \u00e8 un po&#8217; il problema di tutti gli strumenti su cui non hai controllo a livello di programmazione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Paola: Sarebbe a dire\u2026?<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo: Sarebbe a dire che non puoi intervenire sul codice sorgente per fare delle modifiche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Costi elevati e assistenza tecnica complicata<\/h2>\n\n\n\n<p>Paola: E con riguardo ai costi, che cosa mi puoi dire?<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo: Allora, i due strumenti pi\u00f9 usati per costruire contenuti SCORM sono<em> Adobe Captivate<\/em> e <em>Articulate Storyline<\/em>, entrambi con costi elevati di licenza. Inoltre, se vuoi creare un contenuto fatto bene, con molte interazioni, l\u2019operazione diventa ancora pi\u00f9 complessa e costosa. E questo \u00e8 un aspetto che molti rivenditori di corsi non considerano\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Paola: Ti faccio ancora una domanda.&nbsp; Capita che uno studente abbia bisogno di assistenza tecnica nel bel mezzo di un contenuto SCORM. Che cosa succede? Come fai per aiutarlo?<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo: Ti ringrazio intanto per la domanda: questo \u00e8 un limite importantissimo dello standard. Io che gli faccio assistenza non sono in grado di capire a che punto \u00e8 e quindi o mi faccio mandare una schermata del punto in cui si \u00e8 bloccato oppure devo assumere la sua identit\u00e0 per entrare sul pacchetto SCORM e scoprire a che punto \u00e8. \u00c8 una procedura veramente inaccettabile!<\/p>\n\n\n\n<p>Paola: A questo punto devo necessariamente chiederti perch\u00e9 continui a usare SCORM\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo: Allora, premetto che gi\u00e0 da tempo stiamo studiando e provando soluzioni alternative. Con riguardo al fatto che ancora usiamo<em> Articulate Storyline<\/em> e SCORM la risposta \u00e8 semplice: molti clienti ci richiedono ancora pacchetti SCORM. Cambiare protocollo impone di ripensare l\u2019intera progettazione dei contenuti e dell\u2019ambiente che li ospita in funzione dell\u2019esperienza dell\u2019apprendente. Una cosa che, almeno in ambito SSL, il mercato non richiede ancora.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il protocollo SCORM e le possibili alternative<\/h2>\n\n\n\n<p>Paola: Avete gi\u00e0 prodotto contenuti con altri strumenti e compatibili ad esempio con <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"xAPI (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ardea.srl\/it\/xapi-vs-scorm-il-nuovo-standard-delle-learning\/\" target=\"_blank\">xAPI<\/a>, il pi\u00f9 probabile successore di SCORM?<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo: Certo. Intanto abbiamo cominciato a migrare tutti i test direttamente dentro a Moodle, anche adoperando <a href=\"https:\/\/h5p.org\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"H5P (apre in una nuova scheda)\">H5P<\/a> per costruire attivit\u00e0 interattive pi\u00f9 efficaci e accattivanti. E poi stiamo usando <a href=\"https:\/\/twinery.org\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Twine (apre in una nuova scheda)\">Twine<\/a> per costruire scenari interattivi, contenuti che diventeranno sempre pi\u00f9 centrali nei nostri corsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Paola: Per concludere, Massimo, possiamo riprendere ci\u00f2 che dicevi all\u2019inizio, cio\u00e8 che SCORM \u00e8 stato il primo linguaggio dell\u2019e-learning. Quindi ora possiamo dire che l\u2019e-learning \u00e8 andato avanti mentre SCORM \u00e8 rimasto indietro\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo articolo \u00e8 la continuazione del precedente in cui abbiamo trattato il protocollo SCORM e i suoi vantaggi. I limiti di tracciamento Paola: Veniamo ora ai limiti. Che cosa ci puoi dire contro il protocollo SCORM? 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