{"id":1651,"date":"2015-05-07T15:14:02","date_gmt":"2015-05-07T13:14:02","guid":{"rendered":"http:\/\/ardea.srl\/?p=1651"},"modified":"2015-05-14T16:24:01","modified_gmt":"2015-05-14T14:24:01","slug":"tecnologie-digitali-a-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ardea.srl\/it\/tecnologie-digitali-a-scuola\/","title":{"rendered":"La cartella nella nuvola: tecnologie digitali a scuola"},"content":{"rendered":"<p>Tredozio (Fc), scuola secondaria di 1\u00b0 grado: da due anni i ragazzini usano il notebook per studiare, a casa e a scuola. E cos\u00ec docenti e studenti hanno scoperto che le tecnologie digitali a scuola non sconvolgono la didattica ma anzi aiutano a motivare. Da\u00a0un\u2019intervista comparsa sul numero di febbraio 2014 di <i><a href=\"http:\/\/www.unacitta.it\/newsite\/index.asp\">Una citt\u00e0<\/a><\/i>.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h3><b>Che cosa si usa<\/b><\/h3>\n<p>Una lavagna interattiva per ogni classe, una buona connessione di rete, un notebook per ciascuno studente: questi gli ingredienti di base del progetto regionale <i>Scuola@Appennino<\/i> che ha coinvolto la scuola media di Tredozio. Ma perch\u00e9 il progetto funzioni occorre che le tecnologie digitali a scuola\u00a0vengano usate. Ed \u00e8 quello che \u00e8 successo in questa scuola.<\/p>\n<h3><b>Apri il tuo notebook<\/b><\/h3>\n<p>I docenti intervistati (di inglese, matematica e scienze, tecnologia) lavorano con la Lim e con i portatili degli studenti. Utilizzano <i>dropbox<\/i> per metterci contenuti e lezioni e per condividerle con i ragazzi che, a loro volta, vi mettono i compiti.<\/p>\n<p>La dimensione dello \u201cscambio\u201d incentiva a produrre: cade il concetto del compito a casa sostituito dalla ricerca, dalla condivisione e dalla creazione personale.<\/p>\n<p>Il nodo critico dell\u2019insegnamento tradizionale, ovvero stimolare l\u2019attenzione e motivare, sembra che si sciolga proprio con l\u2019utilizzo delle nuove tecnologie a scuola e a casa.<\/p>\n<p>Rimpiazzare il libro cartaceo con l\u2019immagine sulla Lim funziona: il testo, trasformato in ipertesto, diventa interessante. \u00c8 un notare insieme, uno studiare insieme.<\/p>\n<h3><b>Imparare facendo vale anche per il prof<\/b><\/h3>\n<p>Qualche corso d\u2019aggiornamento e qualche ora dedicata al progetto regionale. Ma anche per i docenti \u201cs\u2019impara facendo\u201d: ci\u00f2 che funziona e ci\u00f2 che non funziona lo si vede facendolo in classe.<\/p>\n<p>Sul fronte delle tecnologie digitali a scuola sono\u00a0spesso i ragazzini a saperne\u00a0di pi\u00f9 e sono loro ad aiutare i professori. Questo li fa sentire importanti, capaci, d\u00e0 loro soddisfazione e contribuisce a portare l\u2019apprendimento su un piano di scambio che li rende partecipi del processo stesso di apprendimento.<\/p>\n<h3><b>Cos\u00ec \u00e8 tutto pi\u00f9 facile<\/b><\/h3>\n<p>Senza porsi troppi perch\u00e9 i docenti notano che in questo modo le cose funzionano meglio, diventano pi\u00f9 facili e pi\u00f9 motivanti.<\/p>\n<p>La difficolt\u00e0 di espressione viene superata proponendo ai ragazzi di presentare il lavoro davanti ai compagni con PowerPoint o con una qualsiasi modalit\u00e0 scritta al pc. \u00c8 anche un modo di valorizzare conoscenze e competenze.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 soprattutto la motivazione: i ragazzini fanno pi\u00f9 volentieri cose che altrimenti non farebbero o non farebbero cos\u00ec a lungo o cos\u00ec volentieri.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 difficile diventa invece collegare all\u2019utilizzo delle tecnologie digitali a scuola eventuali progressi nell\u2019apprendimento.<\/p>\n<h3><b>Adesso abbassate lo schermo<\/b><\/h3>\n<p>Con l\u2019utilizzo precoce e a casa degli strumenti digitali i bambini perdono la manualit\u00e0 e diventano pigri. Sono problemi esterni alla scuola ma che non vanno trascurati.<\/p>\n<p>Anche a scuola, quando l\u2019uso diventa eccessivo, quando l\u2019effetto tende a essere l\u2019isolamento, allora \u00e8 il momento di spegnere il pc e di parlare, di lavorare in un altro modo, di condividere altre cose.<\/p>\n<p>Molto efficace \u00e8 il cambio di ruolo: usa pure la lavagna come punto di riferimento ma adesso sei tu a spiegare ai compagni e loro a farti delle domande.<\/p>\n<h3><b>Identit\u00e0 o condivisione?<\/b><\/h3>\n<p>L\u2019uso del pc personale rende un po\u2019 pi\u00f9 difficile lavorare in gruppo. D\u2019altro canto a questa et\u00e0 \u00e8 anche importante incoraggiare l\u2019individualit\u00e0.<\/p>\n<p>Condividere sulla lavagna interattiva diventa cos\u00ec il modo per creare un risultato d\u2019insieme da quelli prodotti individualmente, per portare ciascuno la propria ricchezza, per sentirsi tutti importanti.<\/p>\n<p>Il senso di collaborazione c\u2019\u00e8: chi ne sa di pi\u00f9 sull\u2019uso del pc condivide le proprie conoscenze con i compagni; \u00e8 un comportamento spontaneo ed \u00e8 reciprocamente apprezzato.<\/p>\n<h3><b>Dopo le luci anche le ombre<\/b><\/h3>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 anche qualche preoccupazione.<\/p>\n<p>Preoccupa l\u2019uso della wireless e l\u2019uso costante del pc: quale potrebbe essere l\u2019effetto dell\u2019esposizione prolungata a queste onde?<\/p>\n<p>E preoccupa la manutenzione degli strumenti: l\u2019assenza di un monitoraggio costante pu\u00f2 bloccare l\u2019utilizzo di queste risorse con un inevitabile impatto negativo sullo svolgimento regolare dell\u2019attivit\u00e0 didattica.<\/p>\n<p>Preoccupano obsolescenza e aggiornamenti di oggetti e sistemi. Si sa che i fondi sono scarsi e cos\u00ec gli insegnanti fanno quel che possono. Anche se nessuno \u00e8 un tecnico informatico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tredozio (Fc), scuola secondaria di 1\u00b0 grado: da due anni i ragazzini usano il notebook per studiare, a casa e a scuola. E cos\u00ec docenti e studenti hanno scoperto che le tecnologie digitali a scuola non sconvolgono la didattica ma anzi aiutano a motivare. 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