{"id":1654,"date":"2015-05-07T15:30:11","date_gmt":"2015-05-07T13:30:11","guid":{"rendered":"http:\/\/ardea.srl\/?p=1654"},"modified":"2015-07-28T12:40:17","modified_gmt":"2015-07-28T10:40:17","slug":"innovare-la-scuola-con-le-tecnologie-digitali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ardea.srl\/it\/innovare-la-scuola-con-le-tecnologie-digitali\/","title":{"rendered":"Innovare la scuola con le tecnologie digitali"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo letto per voi un interessante articolo di <a href=\"https:\/\/grazianocecchinato.wordpress.com\">Graziano Cecchinato<\/a> sul tema della classe capovolta. L\u2019intervento \u00e8 parte di un corso di aggiornamento rivolto ai docenti della scuola svoltosi a dicembre 2012.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2>In sintesi<\/h2>\n<p>Nuovi media, nativi digitali, contenuti aperti, condivisibili e liberamente accessibili impongono un ripensamento delle strategie educative nella scuola.<\/p>\n<p>L\u2019idea di capovolgere (<i>to flip<\/i>) i momenti classici dell\u2019attivit\u00e0 didattica, la lezione frontale e lo studio individuale, sta diventando una pratica di crescente successo: spostare a casa la fruizione dei contenuti e a scuola la fase di esercitazione, applicazione ed elaborazione.<\/p>\n<p>Fondamento pedagogico della <i><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Insegnamento_capovolto\">flipped classroom<\/a><\/i> (la classe capovolta) \u00e8 lo spostamento dell\u2019interesse sul processo di apprendimento. Un processo basato sul fare, sullo sperimentare attraverso prove ed errori e che sarebbe pi\u00f9 connaturato all\u2019uomo rispetto a quello tradizionale.<\/p>\n<p>I vantaggi sono molti: dalla personalizzazione del percorso di apprendimento alla sua elaborazione attiva in un contesto paritario e collaborativo condotto dal docente.<\/p>\n<p>Il nuovo modello segna cos\u00ec il passaggio da una didattica <i>istruzionista<\/i> a una didattica <i>costruttivista<\/i> e <i>sociale<\/i>.<\/p>\n<h2>Le premesse<\/h2>\n<p>Secondo l\u2019autore sono le tecnologie a determinare le pratiche educative e a ridefinire di volta in volta le strategie di apprendimento. Scrittura, libro e poi stampa hanno modificato la funzione dell\u2019insegnamento: conservare la conoscenza prima, interpretarla e trasmetterla dopo. Ma il testo scritto \u00e8 rimasto fino ad ora il centro dello sviluppo culturale e scientifico.<\/p>\n<p>Una nuova fase di trasformazione delle tecnologie intellettuali, di accesso e produzione della cultura \u00e8 ci\u00f2 che stiamo vivendo oggi. Alla rigidit\u00e0 e fissit\u00e0 del testo (il libro) e del sapere tradizionale si va sostituendo la reticolarit\u00e0 dell\u2019ipertesto e di saperi in divenire.<\/p>\n<p>La trasformazione dello scenario tecnologico e culturale ha acuito le difficolt\u00e0 in cui si trova la scuola, una realt\u00e0 sempre pi\u00f9 estranea alle nuove generazioni, pervase da tecnologie multimediali e interattive. Da qui la necessit\u00e0 di un cambiamento: trasformare l\u2019aula da luogo dell\u2019insegnamento a luogo dell\u2019apprendimento.<\/p>\n<h2>Che cos\u2019\u00e8 la flipped classroom<\/h2>\n<p>La <a href=\"http:\/\/www.orizzontescuola.it\/guide\/flipped-classroom-lezione-capovolta-guida-gratuita-orizzontescuola\"><i>flipped classroom<\/i> <\/a>\u00e8 &#8220;<i>una proposta pedagogica coerente<\/i>&#8221; che emerge dalle esperienze di docenti impegnati a cambiare la scuola. In sintesi si invertono i momenti classici dell\u2019attivit\u00e0 didattica: la lezione frontale si sposta a casa e lo studio individuale a scuola.<\/p>\n<p>Ai limiti della lezione tradizionale (scarsa interattivit\u00e0, assenza di feedback sulla reale comprensione, prolungato ascolto passivo, mancato rispetto di ritmi e stili cognitivi) si contrappongono i vantaggi del nuovo modello didattico: da un lato i pregi dello studio individuale a casa (efficacia dei nuovi media per l\u2019esposizione e la fruizione dei contenuti, rispetto di tempi e modi dell\u2019apprendimento, maggior controllo e responsabilizzazione su di esso), dall\u2019altro quelli del tempo d\u2019aula, che diventa il momento dell\u2019applicazione e della riflessione sui contenuti, di costruzione della conoscenza in un contesto paritario condiviso e collaborativo. E cambia radicalmente il ruolo del docente: facilitatore, sostegno e guida nello sviluppo di competenze.<\/p>\n<p>Questo esito \u00e8 ineludibile in una societ\u00e0 che rigenera incessantemente la conoscenza e che chiede alla scuola non contenuti, programmi da svolgere, ma piuttosto competenze.<\/p>\n<h2>Spostare i contenuti a casa<\/h2>\n<p>Il docente ha due possibilit\u00e0: utilizzare le risorse disponibili online oppure produrle da s\u00e9.<\/p>\n<p>In rete si trovano moltissime proposte per la scuola, soprattutto per i gradi superiori dell\u2019insegnamento. L\u2019autore cita numerosi siti: piattaforme, canali educativi, iniziative e proposte sostenibili sia sul piano formativo sia su quello economico. Una delle realt\u00e0 pi\u00f9 incisive \u00e8 quella di <a href=\"https:\/\/www.khanacademy.org\"><i>Khan<\/i> <i>Academy<\/i><\/a> che ha puntato su interventi brevi, sul coinvolgimento, sulla strategia comunicativa.<\/p>\n<p>L\u2019utilizzo di queste risorse, tutte in inglese, \u00e8 per\u00f2 limitato nella nostra scuola perch\u00e9 sono ancora poche le proposte in lingua italiana.<\/p>\n<p>In alternativa il docente pu\u00f2 costruire videolezioni e risorse digitali. Ci sono servizi e strumenti di libero accesso e di facile uso per produrre da s\u00e9 i contenuti, strumenti per i quali \u00e8 sufficiente una competenza di base nell\u2019uso delle tecnologie digitali.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 complesso resta invece l\u2019aspetto delle competenze metodologiche e comunicative.<\/p>\n<h2>Spostare l\u2019apprendimento a scuola<\/h2>\n<p>Portare in aula lo studio significa progettare attivit\u00e0 didattiche centrate sull\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>Al centro della didattica non ci sono pi\u00f9 i contenuti ma i <i>processi<\/i> dell\u2019apprendimento (riflessione, motivazione, capacit\u00e0 di analizzare, valutare, applicare). Obiettivo della didattica diventa dunque lo <i>sviluppo delle competenze<\/i> attraverso un apprendimento esperienziale, collaborativo, contestuale e guidato dall\u2019interesse. Il docente non trasferisce il sapere ma consiglia, assiste, aiuta.<\/p>\n<p>Alla base di questo &#8220;capovolgimento&#8221; c\u2019\u00e8 l\u2019idea dell\u2019apprendimento per ricerca e fra pari: la classe \u00e8 una &#8220;comunit\u00e0 di ricerca&#8221; che pone dei problemi e ne indaga le possibili soluzioni, che mette in pratica la conoscenza attraverso il confronto e la vicinanza.<\/p>\n<p>Non mancano in rete risorse e ambienti che aiutano a realizzare una didattica di questo tipo, soprattutto per le discipline strettamente scientifiche.<\/p>\n<h2>In conclusione \u2026<\/h2>\n<p>La <i>flipped classroom<\/i> \u00e8 un &#8220;<i>tentativo per passare da una scuola basata sul trasferimento di conoscenze a una scuola di sostegno allo sviluppo di competenze<\/i>&#8220;.<\/p>\n<p>La vera difficolt\u00e0 non sta nell\u2019uso dei nuovi media ma &#8220;<i>nell\u2019adozione da parte dei docenti di un diverso paradigma educativo<\/i>&#8221; che vede trasformato il proprio ruolo in sostenitore dello sviluppo di facolt\u00e0 cognitive.<\/p>\n<p>\u00c8 un processo complesso, che richiede un\u2019adesione convinta dei docenti. Ma pu\u00f2 essere la chiave di volta per un reale cambiamento della scuola. Senz\u2019altro positivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo letto per voi un interessante articolo di Graziano Cecchinato sul tema della classe capovolta. 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