{"id":2104,"date":"2015-06-11T16:22:19","date_gmt":"2015-06-11T14:22:19","guid":{"rendered":"http:\/\/ardea.srl\/?p=2104"},"modified":"2015-06-26T08:27:44","modified_gmt":"2015-06-26T06:27:44","slug":"formazione-rivoluzionare-i-sistemi-educativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ardea.srl\/it\/formazione-rivoluzionare-i-sistemi-educativi\/","title":{"rendered":"Formazione: rivoluzionare il metodo?"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>Una delle sfide pi\u00f9 cruciali \u00e8 di innovare alle fondamenta i sistemi educativi. Innovare \u00e8 difficile perch\u00e9 significa fare qualcosa che per la gente non \u00e8 cos\u00ec semplice. Significa mettere in discussione ci\u00f2 che diamo per scontato, le cose che pensiamo siano ovvie<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Torniamo a parlare di formazione, apprendimento, scuola sulla scorta delle parole di Ken Robinson e Alessandro Baricco.<\/p>\n<p>Rinnovare la scuola vuol dire anzitutto ripensare il metodo di insegnamento: raccontare il processo di apprendimento come viaggio, mettere continuamente alla prova, rispettare tempi e modi per imparare ovvero personalizzare i percorsi didattici. Vuol dire passare da uno schema lineare di formazione a un modello \u2018organico\u2019 che assecondi lo sviluppo della persona.<\/p>\n<h2><b>Una questione di metodo<\/b><\/h2>\n<p>Mai come oggi l\u2019Italia si \u00e8 trovata cos\u00ec in ritardo nella formazione. \u00c8 un problema di metodo, secondo <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/la-repubblica-delle-idee\/genova2015\/assolo\/2015\/06\/04\/news\/baricco-116046221\/?ref=HRER3-1\">Alessandro Baricco<\/a>. Per ripensare il mondo dobbiamo iniziare dalla scuola e per ripensare la scuola dobbiamo partire dal metodo: cosa insegniamo e perch\u00e9?<\/p>\n<p>La domanda \u00e8 sempre pi\u00f9 urgente perch\u00e9 i bambini e i ragazzi sono profondamente cambiati da come eravamo noi, sono pi\u00f9 veloci, pi\u00f9 attivi, pi\u00f9 maturi. Sono \u2018nativi digitali\u2019 e percepiscono la scuola, la didattica verticale, come estranea alla propria esperienza del mondo.<\/p>\n<h2><b>Il \u2018perch\u00e9\u2019 della scuola<\/b><\/h2>\n<p>Non v\u2019\u00e8 dubbio, sostiene Baricco, dobbiamo imparare a raccontare agli studenti il viaggio che stanno intraprendendo. Ecco, l\u2019apprendimento come viaggio, come avventura, come muoversi da qui a l\u00ec intrecciando percorsi diversi e personalizzati. Perch\u00e9 avere punti di partenza e di arrivo &#8216;visibili&#8217; nella formazione serve a motivare gli studenti.<\/p>\n<p>Ma ci devono anche essere momenti di verifica. Questi ragazzi nello sport e nei giochi vivono di prove. Hanno bisogno di sperimentare e di essere messi alla prova perch\u00e9 anche la verifica d\u00e0 soddisfazione e indica uno scopo.<\/p>\n<h2><b>Talenti diversi e percorsi didattici diversificati<\/b><\/h2>\n<p>Alla voce di Baricco si aggiunge quella di <a href=\"http:\/\/www.ted.com\/talks\/sir_ken_robinson_bring_on_the_revolution\">Sir Ken Robinson<\/a>: oggi c\u2019\u00e8 una crisi di risorse umane. Perch\u00e9? perch\u00e9 i sistemi formativi tendono a standardizzare e uniformare i percorsi didattici mentre talenti e abilit\u00e0 sono diversi. Di pi\u00f9, le comunit\u00e0 umane si reggono sulla diversit\u00e0 dei talenti, non su una singola concezione di abilit\u00e0.<\/p>\n<p>Per rinnovare la formazione dobbiamo personalizzarla. Dobbiamo passare da un modello industriale di formazione, basato sulla linearit\u00e0 sul conformismo e sulla segmentazione delle persone, a un modello basato sui principi dell\u2019agricoltura.<\/p>\n<p>Dobbiamo riconoscere che la crescita dell\u2019essere umano non \u00e8 un processo meccanico ma organico. E tutto quel che possiamo fare, come un agricoltore, \u00e8 creare le condizioni entro le quali cominceranno a crescere e a svilupparsi le persone.<\/p>\n<h2><b>Rivoluzionare la formazione<\/b><\/h2>\n<p>Ribaltare il punto di vista \u00e8 quello che dobbiamo fare, suggerisce Baricco, invertire il procedimento: \u201c<em>nei paesi anglosassoni hanno avuto il coraggio di invertire lo schema. Il docente registra una lezione perfetta, che i ragazzi guardano a casa. A scuola fanno i compiti, tutti insieme, sveltiscono i tempi e riescono a capire il &#8216;perch\u00e9&#8217; di quello che stanno imparando. Questo li aiuter\u00e0 nel mondo del lavoro, che apprezza chi sa raccontare, chi sa seguire un flusso di informazioni, mescolandole come quando si consultano i link, senza un percorso lineare, ma un inizio e una fine, a pi\u00f9 livelli, come un videogame<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 il metodo della <a href=\"http:\/\/www.scuolachefarete.it\/la-classe-capovolta-esperimento-apprendimento-attivo\/\">classe capovolta<\/a>, orientato all\u2019apprendimento collaborativo ed esperienziale <em>tra pari<\/em> e guidato dal <em>docente-tutor<\/em>. Un metodo che anche nelle scuole italiane comincia a muovere i primi passi, tra molte polemiche e pochi compromessi.<\/p>\n<p>L\u2019idea \u00e8 ribadita da Robinson che insiste sullo sviluppo delle attitudini e della creativit\u00e0 della persona in un sistema di formazione capace di offrire percorsi personalizzati e guidati: \u201c<em>non \u00e8 questione di adattare una nuova soluzione; \u00e8 questione di creare un movimento nell\u2019educazione nel quale le persone sviluppino le loro soluzioni, ma con il supporto esterno a un percorso personalizzato<\/em>\u201d.<\/p>\n<h2><b>La tecnologia alla base del metodo<\/b><\/h2>\n<p>Le nuove tecnologie digitali sono gli strumenti che rendono possibile questa rivoluzione: dispositivi mobili, piattaforme di gestione della didattica e soprattutto la connessione alla rete h24 permettono di modulare l\u2019apprendimento secondo i ritmi di ciascuno. Ma, sottolinea Robinson, resta la figura chiave del docente: \u201c<em>in questa sala, ci sono persone che rappresentano risorse straordinarie nel business, nel multimedia e in internet. Queste tecnologie, combinate con <\/em>talenti straordinari di insegnanti<em>, forniscono l&#8217;opportunit\u00e0 di rivoluzionare l\u2019educazione<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La scuola pu\u00f2 e deve essere il teatro di questo cambiamento radicale, una scuola aperta come la prefigurava nel 1916 <a href=\"http:\/\/www.indire.it\/content\/index.php?action=read&amp;id=1887&amp;graduatorie=0\">John Dewey<\/a>, \u201c<em>una comunit\u00e0 in miniatura, che ha un\u2019interazione continua con altre occasioni di esperienza associata al di fuori delle mura della scuola<\/em>\u201d.<\/p>\n<h3>Ma tu, cosa ne pensi?<\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUna delle sfide pi\u00f9 cruciali \u00e8 di innovare alle fondamenta i sistemi educativi. 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