{"id":23764,"date":"2022-02-03T10:47:02","date_gmt":"2022-02-03T09:47:02","guid":{"rendered":"https:\/\/ardea.srl\/it\/?p=23764"},"modified":"2022-02-03T10:47:03","modified_gmt":"2022-02-03T09:47:03","slug":"fad-in-panchina-e-ritorno-in-aula-e-davvero-meglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ardea.srl\/it\/fad-in-panchina-e-ritorno-in-aula-e-davvero-meglio\/","title":{"rendered":"FAD in panchina e ritorno in aula: \u00e8 davvero meglio?"},"content":{"rendered":"\n<p>Nonostante il perdurare dell\u2019emergenza sanitaria, le misure di contenimento del virus hanno permesso di fare un passo indietro sulla FAD. L\u2019<a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"ultima revisione del TUSL (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.8108amatodifiore.it\/\" target=\"_blank\">ultima revisione del TUSL<\/a>, infatti, interviene in modo importante sulla formazione e l\u2019addestramento di preposti, dirigenti e datori di lavoro, riportando in auge la formazione in aula.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">FAD e orizzonte normativo<\/h2>\n\n\n\n<p>Il comma 7 dell\u2019articolo 37 prevede che datore di lavoro, dirigenti e preposti ricevano <em>un\u2019adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico<\/em> in relazione ai propri compiti in materia di SSL. Il comma 7-ter precisa che, per assicurare l\u2019adeguatezza e la specificit\u00e0 della formazione e dell\u2019aggiornamento periodico dei <strong>preposti<\/strong>, le relative<strong> attivit\u00e0 formative <\/strong>debbano essere svolte<strong> interamente in presenza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In attesa, dunque, del <strong>nuovo Accordo Quadro Stato-Regioni<\/strong>, previsto entro giugno e che riorganizzer\u00e0 quanto previsto dalla legge in materia di formazione di datore di lavoro e preposto, verifica dell\u2019efficacia della formazione e ricorso alla FAD, <em>l\u2019aula resta l\u2019unica modalit\u00e0 consentita per formare i preposti<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">FAD ed emergenza sanitaria<\/h2>\n\n\n\n<p>Osserviamo, pi\u00f9 in generale, che il ricorso alla FAD, e pi\u00f9 precisamente all\u2019<strong>e-learning<\/strong>, sperimentato in questi ultimi due anni, anzich\u00e9 affiancarsi all\u2019aula come nuova risorsa per la formazione, torna ad essere un&#8217;opzione residuale. Una <strong>seconda scelta<\/strong>, insomma, almeno per il legislatore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, se l\u2019esperienza di vita maturata durante l\u2019emergenza Covid segna un punto di non ritorno e un balzo in avanti sia <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"sul fronte del lavoro (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/opinione\/annamaria-testa\/2021\/04\/07\/lavoro-agile\" target=\"_blank\">sul fronte del lavoro<\/a> che della vita sociale, ci\u00f2 sembra non valere per la formazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma siamo proprio sicuri che formare in aula sia meglio? Ecco alcuni spunti di riflessione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">E-learning vs aula<\/h2>\n\n\n\n<p>Sui vantaggi dell\u2019e-learning si dicono molte cose ma <em>raramente si va in profondit\u00e0<\/em> per coglierne le opportunit\u00e0 pi\u00f9 specifiche. Si resta sempre all\u2019esterno: formo quando e dove voglio, lo studente pu\u00f2 seguire i propri tempi e ritmi di apprendimento, l\u2019e-learning \u00e8 multimediale, i costi della formazione sono ottimizzati. <em>Ma \u00e8 davvero tutto qui?<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Formare in aula e in videoconferenza<\/h3>\n\n\n\n<p>Partiamo da una prima considerazione che risulta particolarmente vera quando si parla di formazione sulla SSL. Il <strong>formatore<\/strong> \u00e8 anzitutto un <strong>esperto della materia<\/strong>, un ingegnere, un avvocato. L\u2019<strong>approccio didattico<\/strong> che utilizza \u00e8 <strong>trasmissivo<\/strong>: entro in aula e ti racconto tutto quello che so. E poi facciamo un test a crocette. Troppo spesso il passaggio alla FAD non cambia l&#8217;approccio: faccio la stessa cosa ma in videoconferenza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>efficacia<\/strong> di una formazione del genere \u00e8 molto bassa in aula e pressoch\u00e9 <strong>nulla in videoconferenza<\/strong>. Perch\u00e9? Perch\u00e9 lo studente \u00e8 passivo, ascolta (quando ascolta\u2026) e basta. E l\u2019attenzione rapidamente scema. Il rischio \u00e8 quello di non portare a casa niente, di fare del momento di formazione un mero adempimento normativo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Formare in e-learning<\/h3>\n\n\n\n<p>Sotto al cappello della FAD ci possono stare molte cose: videoconferenza, webinar, corsi sincroni, e-learning. Cominciamo dunque a precisare che   <em>l&#8217;e-learning non \u00e8 la videoconferenza<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando costruiamo un corso in e-learning entrano in gioco professionisti diversi. C\u2019\u00e8 l\u2019esperto della materia, che fornisce i contenuti, ma c\u2019\u00e8 anche un progettista della formazione che seleziona, riordina, assembla i contenuti e ne studia le modalit\u00e0 e le forme di erogazione. C\u2019\u00e8 un progettista delle interazioni e delle attivit\u00e0. Ci sono un tutor di processo per l\u2019assistenza tecnica e un tutor del corso per l\u2019assistenza didattica. Ci sono un revisore linguistico, uno sviluppatore della piattaforma, un grafico che studia e realizza layout, figure, sfondi\u2026 Insomma ci sono <strong>professionalit\u00e0 diverse<\/strong> che progettano, sviluppano e realizzano il corso, confrontandosi e lavorando insieme, <em>per massimizzare l\u2019efficacia dell\u2019apprendimento<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando formiamo in aula c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;esperto della materia la cui attivit\u00e0 progettuale spesso si limita a selezionare e ordinare i contenuti da trasmettere. Il resto \u00e8 lasciato alle <em>capacit\u00e0<\/em>&nbsp;<em>interpretative<\/em>&nbsp;della persona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Formare a distanza \u00e8 pi\u00f9 difficile<\/strong> perch\u00e9 manca il feedback immediato dallo studente. Devo farmi delle <a href=\"https:\/\/ardea.srl\/it\/e-learning-e-behavior-analysis-osservo-misuro-modifico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"domande (apre in una nuova scheda)\">domande<\/a>, che troppo spesso chi forma in aula non si pone: come posso rendere interessante questo argomento? Come faccio a catturare l\u2019attenzione degli studenti e mantenerla viva? Come posso capire se gli studenti hanno realmente imparato qualcosa? Formare a distanza vuol dire ribaltare l\u2019asse docente-discente: il focus non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019esperto ma l\u2019apprendente. E quindi: chi \u00e8 il mio studente? Di che cosa ha bisogno? Che cosa deve sapere? Soprattutto: cosa deve imparare a fare?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le potenzialit\u00e0 dell&#8217;e-learning<\/h2>\n\n\n\n<p>A valle di questa introduzione fin troppo lunga, noi crediamo che le potenzialit\u00e0 dell\u2019e-learning siano essenzialmente tre e su queste abbiamo puntato:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>l\u2019<strong>attivazione<\/strong> iniziale dello studente<\/li><li>il <strong>coinvolgimento<\/strong> dello studente in attivit\u00e0 che gli impongano di fare delle scelte in un contesto verosimile (scenari decisionali)<\/li><li>la <strong>raccolta<\/strong>, a valle del corso, di un <strong>feedback<\/strong> utile per il miglioramento della SSL in azienda.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Tutte queste cose in aula non si possono fare bene. In e-learning, e con gli strumenti informatici che esso richiede, \u00e8 invece agevole farle e meno dispendioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Analizziamole, allora, in profondit\u00e0 una per una: seguici nel prossimo articolo!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante il perdurare dell\u2019emergenza sanitaria, le misure di contenimento del virus hanno permesso di fare un passo indietro sulla FAD. L\u2019ultima revisione del TUSL, infatti, interviene in modo importante sulla formazione e l\u2019addestramento di preposti, dirigenti e datori di lavoro, riportando in auge la formazione in aula. 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