{"id":2438,"date":"2016-03-01T10:21:53","date_gmt":"2016-03-01T09:21:53","guid":{"rendered":"http:\/\/ardea.srl\/?p=2438"},"modified":"2019-02-15T13:17:07","modified_gmt":"2019-02-15T12:17:07","slug":"come-cambia-la-formazione-aziendale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ardea.srl\/it\/come-cambia-la-formazione-aziendale\/","title":{"rendered":"Come cambia la formazione aziendale"},"content":{"rendered":"<p>Ma sta davvero cambiando la formazione aziendale? Un\u2019indagine condotta da Aberdeen Group ci dice di s\u00ec e anche di pi\u00f9: le aziende che hanno cominciato a ripensare la formazione in modo\u00a0<em>social<\/em>\u00a0risultano pi\u00f9 competitive rispetto a quelle che rimangono legate\u00a0alla formazione tradizionale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2><b>Quali esigenze formative hanno le aziende<\/b><\/h2>\n<p>Lo <a href=\"https:\/\/www.docebo.com\/it\/2015\/10\/22\/scarica-il-report-il-nuovo-702010-come-cambia-la-formazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">studio<\/a> che abbiamo citato\u00a0muove dall\u2019<strong>analisi delle attuali esigenze formative<\/strong>\u00a0delle aziende. Ne sono emerse tre criticit\u00e0 percepite come le pi\u00f9 urgenti:<\/p>\n<ol>\n<li>la generale carenza di leadership, e di competenze di leadership, nelle figure professionali<\/li>\n<li>la crescente importanza\u00a0di svolgere il proprio lavoro con maggiore agilit\u00e0<\/li>\n<li>la necessit\u00e0 di formare personale distribuito in aree geografiche diverse.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Queste esigenze spingono le aziende ad adottare <strong>nuove modalit\u00e0 di erogazione<\/strong> della formazione (online, mobile eccetera) e a guardare con attenzione ai modelli di <em>social learning<\/em> e collaborativi.<\/p>\n<h2><b>Al centro le tecnologie<\/b><\/h2>\n<p>\u00c8 cambiato <strong>il modo di apprendere<\/strong>: da formale e strutturato a informale e sociale.<\/p>\n<p>Sono cambiati <strong>gli obiettivi formativi<\/strong>: non si punta pi\u00f9 sull\u2019acquisizione di conoscenze e competenze ma sullo sviluppo del dipendente, uno sviluppo il pi\u00f9 possibile funzionale al successo dell\u2019organizzazione.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 cambiato <strong>il modo di pensare le strategie<\/strong>: le strategie di business\u00a0e le strategie formative convergono.<\/p>\n<p>Questo\u00a0cambiamento ha come centro propulsore <strong>le nuove tecnologie<\/strong>. Dispositivi \u2018indossabili\u2019, simulazione e realt\u00e0 virtuale, <em>gamification<\/em> e <em>social network sites<\/em> permettono di interagire con esperti e colleghi al bisogno, aumentando le opportunit\u00e0 di formazione \u2018informale\u2019 (quello che serve, quando serve).<\/p>\n<h2><b>Il modello di formazione 70:20:10\u00a0<\/b><\/h2>\n<p>\u00c8 una rivoluzione che\u00a0coinvolge le nuove forme di apprendimento, le tecnologie, le strategie aziendali. Una rivoluzione che impone di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.humanwareonline.com\/wordpress\/?p=1280\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ridefinire la gestione dei dipendenti<\/a>: incoraggiare la creativit\u00e0, l\u2019innovazione e la sperimentazione dall\u2019interno per poter riuscire competitivi.<\/p>\n<p>Il modello di formazione aziendale che fa da riferimento al nuovo scenario \u00e8 il cosiddetto <a href=\"http:\/\/elearningindustry.com\/apply-70-20-10-model-learning-development\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">70:20:10<\/a>.<\/p>\n<p>Che non \u00e8 una novit\u00e0. Questo modello nasce attorno alla met\u00e0 degli anni \u201980 e ci dice che <strong>la maggior parte della formazione avviene nel contesto lavorativo<\/strong>, in modo informale e sociale, piuttosto che in contesti formativi formali e tradizionali.<\/p>\n<p>Il modello definisce <strong>tre categorie<\/strong> e altrettante quote-tempo di formazione:<\/p>\n<ul>\n<li>il 70% \u00e8 apprendimento informale, in ambiente lavorativo, basato sull\u2019esperienza<\/li>\n<li>il 20% \u00e8 costituito da attivit\u00e0 di affiancamento, coaching e mentoring<\/li>\n<li>il 10% \u00e8 dato dalla formazione formale e dai corsi strutturati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Cos\u00ec come si presenta il modello 70:20:10\u00a0ci pone oggi non pochi <strong>problemi di fattibilit\u00e0<\/strong>, soprattutto perch\u00e9 le linee di demarcazione tra le tre categorie sono nei fatti molto pi\u00f9 sfumate e legate\u00a0alla diversit\u00e0 dei contesti di riferimento.<\/p>\n<h2><b>Il nuovo modello 70:20:10<\/b><\/h2>\n<p>L\u2019indagine del gruppo Aberdeen ha corretto questo modello ampliando la <a href=\"https:\/\/www.docebo.com\/it\/2015\/11\/04\/formazione-social-informal-aziende-organizzazioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quota <em>social<\/em><\/a> dell\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>Le <strong>categorie<\/strong> individuate sono <strong>quattro<\/strong> anzich\u00e9 tre:<\/p>\n<ul>\n<li>esperienziale<\/li>\n<li>referenziale<\/li>\n<li>relazionale<\/li>\n<li>formale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La formazione <em>social<\/em> \u00e8 ripartita tra quella referenziale e quella relazionale per una quota-tempo del 35%.<\/p>\n<p>La <strong>formazione esperienziale<\/strong> (40%) \u00e8 quella maturata\u00a0sul lavoro. Oltre a ci\u00f2 che si apprende svolgendo le proprie mansioni, include\u00a0anche la formazione \u00a0ottenuta da attivit\u00e0 diverse: macro-progetti e progetti collaborativi, progetti interfunzionali, interazioni con i clienti, rotazione delle mansioni.<\/p>\n<p>La <strong>formazione referenziale<\/strong> (17,5%) \u00e8 costituita da <em>feedback<\/em>, <em>coaching<\/em> e <em>mentoring<\/em> di manager o leader.<\/p>\n<p>La <strong>formazione relazionale<\/strong> (17,5%) deriva dal contatto con manager e pari in contesti sociali e partecipativi: per esempio le comunit\u00e0 di pratica, la condivisione di conoscenze, la collaborazione, i <em>social network<\/em> e altre attivit\u00e0 <em>social<\/em>.<\/p>\n<p>Infine la <strong>formazione formale<\/strong> (25%) \u00e8 costituita da corsi tradizionali e contenuti prescritti, in aula oppure online.<\/p>\n<p>Ma l\u2019indagine Aberdeen ci dice anche che <strong>la percentuale di ciascuna categoria varia<\/strong> a seconda della persona: per esempio un neolaureato avr\u00e0 pi\u00f9 bisogno di formazione informale fatta sul campo rispetto a un dirigente affermato di medio livello.<\/p>\n<h2><b>Alcune conclusioni<\/b><\/h2>\n<p>Al netto delle interpretazioni del modello 70:20:10, \u00e8 ormai assodato che <strong>l\u2019apprendimento avviene attraverso un mix di formale e informale<\/strong>\u00a0e che \u00e8 sulla quota informale che occorre investire di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Infatti, sempre secondo l\u2019indagine Aberdeen, le migliori organizzazioni &#8211; cio\u00e8 quelle meglio posizionate sul mercato &#8211; \u00a0riconoscono che \u00e8 importante<\/p>\n<ul>\n<li>adottare canali formativi diversi (<em>just- in-time<\/em>, <em>social<\/em> e informale)<\/li>\n<li>dare continuit\u00e0 alla formazione e renderla facilmente accessibile a tutti<\/li>\n<li>progettare e costruire\u00a0i corsi in modo diverso\u00a0per integrare i nuovi strumenti disponibili.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le aziende top dunque investono molto nella formazione e in modo pi\u00f9 lungimirante: scelgono di <strong>sfruttare le possibilit\u00e0 offerte dalle nuove tecnologie<\/strong> (a partire dalla scelta di LMS capaci di integrare formazione <em>social<\/em> e formale) e di utilizzare <strong>modalit\u00e0 differenti di accesso e di erogazione<\/strong> (contenuti in formato video, portali formativi self-service per i dipendenti, <em>microlearning<\/em>, simulazione e <em>role-play<\/em>).<\/p>\n<p>Siamo entrati nell&#8217;era della\u00a0<strong>formazione 3.0<\/strong>: apprendiamo soprattutto con la condivisione e la collaborazione. E per le organizzazioni il focus non \u00e8 pi\u00f9 il singolo dipendente ma l&#8217;intera comunit\u00e0 aziendale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma sta davvero cambiando la formazione aziendale? Un\u2019indagine condotta da Aberdeen Group ci dice di s\u00ec e anche di pi\u00f9: le aziende che hanno cominciato a ripensare la formazione in modo\u00a0social\u00a0risultano pi\u00f9 competitive rispetto a quelle che rimangono legate\u00a0alla formazione tradizionale.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2448,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[60,65],"class_list":["post-2438","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-formazione-aziendale","tag-modello-702010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2438"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2438\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4347,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2438\/revisions\/4347"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2448"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}