{"id":2784,"date":"2016-05-19T15:02:29","date_gmt":"2016-05-19T13:02:29","guid":{"rendered":"http:\/\/ardea.srl\/?p=2784"},"modified":"2016-05-20T09:29:15","modified_gmt":"2016-05-20T07:29:15","slug":"social-learning","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ardea.srl\/it\/social-learning\/","title":{"rendered":"Social Learning: che cos&#8217;\u00e8? a cosa serve? come si fa?"},"content":{"rendered":"<p>Torniamo a parlare di social learning: che cos\u2019\u00e8? a cosa serve? come si fa? E quali problemi pone alle aziende adottare il modello social per la formazione?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2>Che cos\u2019\u00e8 il social learning<\/h2>\n<p>\u00c8 un ambiente di apprendimento (e di lavoro) collaborativo e partecipato, stimolante e sociale appunto.<\/p>\n<p>Una definizione pi\u00f9 tecnica \u00e8 quella di <a href=\"http:\/\/marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com\/2012\/02\/12\/social-learning-come-aziende-impareranno-a-imparare-intervista-a-stefano-besana\/\" target=\"_blank\">Stefano Besana<\/a>: il social learning \u00e8\u00a0 l\u2019applicazione dei criteri del <a href=\"http:\/\/2012.socialbusinessforum.com\/what-is-social-business\/?lang=it\" target=\"_blank\">social business<\/a> alle strategie di gestione del personale\u00a0e ai processi di apprendimento. \u00c8 quindi un\u2019evoluzione del e-learning tradizionale immerso in un <strong>ambiente condiviso, collaborativo e sociale<\/strong> che fa proprie le logiche delle e-community.<\/p>\n<h2>A cosa serve un ambiente di apprendimento social<\/h2>\n<p>Anzitutto il social learning contribuisce a <strong>rendere autonomo<\/strong> e spontaneo <strong>il processo di formazione<\/strong>: la persona dispone di contenuti, canali e strumenti per accedere alla formazione e consolidarla attraverso il confronto con gli altri e la pratica lavorativa.<\/p>\n<p>In questo modo si \u00e8 coinvolti in quelle dinamiche di condivisione e innovazione che contribuiscono a far crescere l\u2019azienda: <strong>le persone restano<\/strong>, non se ne vanno, sono motivate e s\u2019impegnano a mettere in campo e in comune competenze e abilit\u00e0.<\/p>\n<h2>Come si fa il social learning<\/h2>\n<p>Non ci sono ricette, soluzioni tecnologiche, kit di strumenti per costruire un ambiente di social learning. <a href=\"https:\/\/sociallearning.it\/2012\/02\/28\/realizzare-il-social-learning-unipotesi-proge\/\" target=\"_blank\">Non si tratta di aggiungere i social media<\/a> al campo della formazione.<\/p>\n<p>Ma ci sono tre cose che concorrono a creare un ambiente di formazione social:<\/p>\n<ul>\n<li>il <strong>LMS<\/strong>, per gestire i percorsi di formazione, erogare i contenuti e tracciare le attivit\u00e0 di apprendimento<\/li>\n<li>il <strong>CMS<\/strong>, l&#8217;interfaccia utente per creare e condividere i contenuti e formalizzare gli scambi informali<\/li>\n<li>le comunit\u00e0, o meglio, le <strong>reti<\/strong>\u00a0<strong>di pratica<\/strong>, per facilitare l\u2019interazione, la comunicazione, la collaborazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un esempio di ambiente social \u00e8 descritto <a href=\"https:\/\/sociallearning.it\/2012\/03\/23\/case-study-il-social-learning-in-pratica\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>Facciamo per\u00f2 attenzione: attivare un processo di social learning comporta una <strong>pianificazione<\/strong> <strong>molto attenta<\/strong> non solo dell\u2019ambiente di apprendimento e della community ma soprattutto del mantenimento costante dell\u2019ambiente e della community.<\/p>\n<h2>Cosa c\u2019\u00e8 a monte del social learning<\/h2>\n<p>Il social learning \u00e8 per sua natura informale e poco pianificato: come pu\u00f2 adattarsi a un contesto di formazione spesso formale, rigido e soggetto a controllo?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/btdc.albaproject.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=284:il-modello-partecipato-di-apprendimento-dalla-teoria-alla-pratica-seconda-parte&amp;catid=100:social-learning&amp;Itemid=965\" target=\"_blank\">Federica Garbolino<\/a>\u00a0ci spiega che occorre un vero <strong>cambiamento culturale<\/strong> perch\u00e9 si possano creare condizioni di apprendimento tali da superare la classificazione rigida tra formazione, lavoro, comunicazione, <i>knowledge management<\/i>.<\/p>\n<p>Occorre, in sostanza, tornare a <strong>puntare sulle persone<\/strong>, sulla loro motivazione e intelligenza, sulla loro capacit\u00e0 di farsi coinvolgere nelle dinamiche di crescita dell\u2019azienda.<\/p>\n<h2>Quali problemi pone alle aziende<\/h2>\n<p>Sempre secondo la Garbolino ci sono tre fattori che limitano l\u2019evoluzione dell\u2019apprendimento verso un modello di conoscenza \u2018partecipata\u2019:<\/p>\n<ul>\n<li>la <strong>differenza tra sistema aperto e sistema chiuso<\/strong>: \u00e8 diverso l&#8217;uso degli strumenti e delle tecnologie <i>social<\/i>\u00a0in un\u00a0contesto aziendale, gerarchico e rigido, \u00a0piuttosto che in quello del web,\u00a0libero\u00a0e aperto. Molti progetti di social learning falliscono proprio perch\u00e9 non si \u00e8 pensato come e con quali strumenti stimolare le persone a partecipare;<\/li>\n<li>la <strong>difficolt\u00e0 psicologica<\/strong>: le persone non si sentono pronte\u00a0a esporsi sui media aziendali, temono di essere giudicate e valutate, non hanno tempo per contribuire, non capiscono quale vantaggio ne possono trarre. Per questo \u00e8 molto importante preparare le giuste condizioni per far funzionare un progetto di social learning: investire sull\u2019engagement, la comunicazione, la formazione culturale ai nuovi valori;<\/li>\n<li>la <strong>difficolt\u00e0 di governance<\/strong>: le aziende non hanno ancora un modello per governare\u00a0le dinamiche di social learning. Cercano un punto di equilibrio fra l\u2019esigenza di gestire procedure, pratiche, regole e quella di dare spazio alle spinte innovative e informali per essere al passo con i tempi. Spesso ripiegano su soluzioni di compromesso oppure confidano, e investono, nelle tecnologie.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La chiave di volta \u00e8 invece quella di <strong>ripensare il patto tra azienda e individui<\/strong>, ricercare la chiarezza e la coerenza nella comunicazione, riconoscere il tempo dedicato alla collaborazione.<\/p>\n<p>Occorre insomma fare un salto, di cultura e di mentalit\u00e0: e la tua azienda \u00e8 pronta ad affrontare questo cambiamento?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torniamo a parlare di social learning: che cos\u2019\u00e8? a cosa serve? come si fa? 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