{"id":3090,"date":"2017-03-06T10:33:29","date_gmt":"2017-03-06T09:33:29","guid":{"rendered":"http:\/\/ardea.srl\/?p=3090"},"modified":"2017-03-06T10:44:18","modified_gmt":"2017-03-06T09:44:18","slug":"usare-il-simulatore-nella-formazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ardea.srl\/it\/usare-il-simulatore-nella-formazione\/","title":{"rendered":"Come usare il simulatore nella formazione"},"content":{"rendered":"<p>Costruire un simulatore potr\u00e0 anche essere facile ma non \u00e8 mai banale.\u00a0Dobbiamo aver\u00a0chiaro\u00a0che il simulatore \u00e8 agganciato a un problema aziendale da risolvere e a un obiettivo formativo da raggiungere.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2>Cathy Moore e il metodo dell\u2019Action Mapping<\/h2>\n<p>Abbiamo pi\u00f9 volte parlato di Cathy Moore. Al centro del suo <a href=\"http:\/\/ardea.srl\/action-mapping-4-mosse\/\" target=\"_blank\">metodo<\/a>\u00a0c\u2019\u00e8 l\u2019idea di proporre attivit\u00e0 formative in cui le persone decidono\u00a0cosa fare e cosa non fare, come farlo e quando.\u00a0Imparano dal risultato delle decisioni che hanno preso: l\u2019apprendimento diventa <strong>deduzione dall\u2019esperienza<\/strong>.<\/p>\n<p>Quindi per progettare la formazione devo<\/p>\n<ol>\n<li>analizzare il problema (cosa c\u2019\u00e8 che non va, cosa non sanno fare le persone e perch\u00e9 )<\/li>\n<li>identificare ci\u00f2 che le persone devono imparare a fare<\/li>\n<li>darmi degli obiettivi che posso misurare per capire se poi ho risolto il problema<\/li>\n<li>definire attivit\u00e0 di apprendimento funzionali agli obiettivi posti.<\/li>\n<\/ol>\n<h2>Come pensare le attivit\u00e0 formative<\/h2>\n<p>Le attivit\u00e0 formative devono essere per l\u2019appunto <i>attivit\u00e0<\/i>, cio\u00e8 operazioni che le persone fanno e decidono come fare. Operazioni <strong>concrete e reali<\/strong> proprio come quelle che devono svolgere sul lavoro.<\/p>\n<p>E quando <a href=\"http:\/\/ardea.srl\/progettare-la-formazione\/\" target=\"_blank\">progettiamo queste attivit\u00e0<\/a>\u00a0 dobbiamo tener conto che le persone sono intelligenti, sono capaci di decidere e hanno una loro esperienza. Non dobbiamo mai commettere l&#8217;errore di proporre attivit\u00e0 scontate e problemi banali.<\/p>\n<p>Le <strong>informazioni\u00a0<\/strong>\u00a0sono ridotte all\u2019osso: sono <strong>limitate<\/strong> a ci\u00f2 che serve per fare e sono offerte come supporto alle operazioni da fare. Non sono il centro dell\u2019esperienza formativa. Addirittura possono essere <strong>opzionali<\/strong>, cio\u00e8 la persona pu\u00f2 scegliere quando e se ha bisogno di informazioni.<\/p>\n<h2>Come scegliere il simulatore<\/h2>\n<p>Per le nostre attivit\u00e0 formative dobbiamo dunque progettare <strong>contesti<\/strong> il pi\u00f9 possibile realistici e <strong>strumenti<\/strong> che emulino le operazioni richieste sul lavoro ma in un ambiente protetto. Sono i <a href=\"http:\/\/ardea.srl\/i-simulatori-nella-formazione\/\" target=\"_blank\">simulatori<\/a>.<\/p>\n<p>Possiamo concepire il nostro simulatore<\/p>\n<ul>\n<li>o come un strumento che simuli le operazioni che devo fare su un apprecchio o macchina, se l\u2019obiettivo \u00e8 addestrare all\u2019uso di dispositivi e quindi acquisire determinate competenze d&#8217;uso<\/li>\n<li>o come scenario che simuli situazioni nelle quali devo assumere determinati comportamenti, se l\u2019obiettivo \u00e8 allenare particolari disposizioni, per esempio relazionali, e quindi sviluppare determinate abilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Qui puoi vedere\u00a0un <a href=\"http:\/\/ardea.srl\/pump-operations-simulation\/\" target=\"_blank\">esempio di simulatore<\/a>\u00a0che addestra all&#8217;uso corretto di una pompa. L&#8217;esempio \u00e8 soltanto dimostrativo e non ha pretese di completezza. Ma fa capire e soprattutto vedere di cosa stiamo parlando. Nel simulatore \u00e8\u00a0integrato qualche video\u00a0informativo che diventa\u00a0disponibile se\u00a0l&#8217;utente commette un errore. Il video spiega qual \u00e8 l&#8217;operazione sbagliata, quali le sue conseguenze e come fare per prevenire il problema.<\/p>\n<p>Un ottimo <a href=\"http:\/\/blog.cathy-moore.com\/2010\/05\/elearning-example-branching-scenario\/\" target=\"_blank\">esempio di scenario<\/a>\u00a0\u00e8 nel blog di Cathy Moore. \u00c8 simulata\u00a0una situazione reale in cui bisogna agire\u00a0il comportamento giusto o migliore rispetto all&#8217;obiettivo da raggiungere. Prima di costruire lo scenario dovr\u00f2 progettarlo nel dettaglio. Cathy Moore utilizza il <a href=\"http:\/\/blog.cathy-moore.com\/wp-content\/Haji-flow-simplified.png\" target=\"_blank\">diagramma di flusso<\/a> per rappresentare le possibili decisioni e a quali risultati\u00a0conducono.<\/p>\n<p>Nei prossimi articoli analizzeremo\u00a0i due modelli di simulatore che abbiamo esemplificato. In ogni caso dietro il simulatore c\u2019\u00e8 sempre un lavoro attento di studio e di\u00a0progettazione, della didattica, dell&#8217;esperienza utente, del software.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Costruire un simulatore potr\u00e0 anche essere facile ma non \u00e8 mai banale.\u00a0Dobbiamo aver\u00a0chiaro\u00a0che il simulatore \u00e8 agganciato a un problema aziendale da risolvere e a un obiettivo formativo da raggiungere.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3097,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[53,91],"class_list":["post-3090","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-formazione","tag-simulatore"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3090","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3090"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3090\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3162,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3090\/revisions\/3162"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}