{"id":4996,"date":"2019-09-18T12:00:59","date_gmt":"2019-09-18T10:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/ardea.srl\/it\/?p=4996"},"modified":"2019-09-17T11:56:50","modified_gmt":"2019-09-17T09:56:50","slug":"scenari-decisionali-e-formazione-ssl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ardea.srl\/it\/scenari-decisionali-e-formazione-ssl\/","title":{"rendered":"Scenari decisionali e formazione SSL"},"content":{"rendered":"\n<p>Gli scenari decisionali sono la nuova frontiera, oggi, della formazione aziendale. Infatti, si \u00e8 fatta strada da tempo l\u2019idea che riversare informazioni e somministrare un test non sia un modo di formare efficace.<\/p>\n\n\n\n<p>Cathy Moore, una delle maggiori esperte in questo campo, ha ridisegnato l\u2019approccio alla formazione aziendale rovesciando il modello: non parto dai contenuti e dalle attivit\u00e0, parto dal problema e dal contesto, dalle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque: individuo qual \u00e8 il problema, cosa c\u2019\u00e8 che non va, cosa non si fa e si dovrebbe fare o viceversa, e definisco obiettivi precisi&nbsp;e misurabili in contesti reali. Poi, soltanto poi, progetto le attivit\u00e0, formative e non solo, per conseguire quegli obiettivi specifici.<br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Progettare le attivit\u00e0 come scenari decisionali<\/h2>\n\n\n\n<p>Il modello progettuale della Moore, l\u2019<a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"action mapping (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ardea.srl\/it\/action-mapping-4-mosse\/\" target=\"_blank\"><em>action mapping<\/em><\/a>, si basa sull\u2019idea che le esperienze formative devono essere attivit\u00e0 concrete attraverso cui le persone prendono decisioni e imparano dai risultati di queste decisioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Le attivit\u00e0, dunque, risultano centrali rispetto alle informazioni che devono essere limitate ed essenziali, solo quelle necessarie e funzionali agli obiettivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali attivit\u00e0 vanno progettate come simulazioni impegnative, efficaci e contestuali: una persona deve affrontare una specifica sfida realistica. Il feedback mostra le conseguenze della scelta fatta e da qui ciascuno arriva&nbsp;in autonomia alle conclusioni.<br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande giuste per scenari efficaci<\/h2>\n\n\n\n<p>Ci sondo diversi modi e diversi <a href=\"https:\/\/blog.cathy-moore.com\/scenario-based-training-headquarters\/scenario-examples\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"strumenti (si apre in una nuova scheda)\">strumenti<\/a> per progettare scenari efficaci. In ogni caso \u00e8 sempre bene partire dalle domande giuste:<br><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>lo scenario che abbiamo in mente rappresenta una contestualizzazione significativa del problema che la persona deve risolvere?<\/li><li>lo scenario \u00e8 sufficientemente articolato da costituire una sfida coinvolgente per la persona?<\/li><li>di quali informazioni ha bisogno la persona per affrontare lo scenario? come pensiamo di dargliele?<\/li><li>dove intendiamo inserire lo scenario nel percorso di formazione che abbiamo progettato?<\/li><li>che cosa deve saper fare la persona prima di affrontare lo scenario? ci sono cose che deve sapere prima?<br><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>\u00c8 la risposta a queste domande che ci guida alla scelta corretta dell\u2019attivit\u00e0 e dello strumento per costruirla.<br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Esempi applicati alla formazione SSL<\/h2>\n\n\n\n<p>Di seguito riportiamo alcuni esempi di scenario decisionale che interessano l&#8217;ambito della salute e sicurezza sul lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <a href=\"https:\/\/blog.cathy-moore.com\/2016\/06\/scenario-example-chainsaw-training\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"primo esempio (si apre in una nuova scheda)\">primo esempio<\/a> \u00e8 tratto dal blog di Cathy Moore e riguarda l&#8217;uso in sicurezza della motosega per i lavoratori del comparto forestale.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;addestramento a un uso corretto e sicuro dello strumento avviene proponendo una serie di scelte ramificate. Il lavoratore arriva in fondo al processo decisionale e riceve un feedback finale. Se il feedback non \u00e8 positivo, si riprova lo scenario finch\u00e9, attraverso ripetuti tentativi, non impara a fare tutte le scelte corrette.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"secondo esempio (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.ekas-lernmodule.ch\/it\/section\/17\" target=\"_blank\">secondo esempio<\/a> \u00e8 tratto da un sito della Commissione Federale svizzera di coordinamento per la Sicurezza sul Lavoro (CFSL). Ha come oggetto le misure di sicurezza per prevenire gli infortuni negli uffici.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 uno scenario pi\u00f9 semplice rispetto a quello della Moore. \u00c8 una batteria di domande seguite da feedback con video di spiegazione. A ogni domanda \u00e8 possibile riprovare a rispondere finch\u00e9 non si danno le risposte corrette.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"terzo esempio (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ardea.srl\/demo\/demo-rapina\/story_html5.html\" target=\"_blank\">terzo esempio<\/a> \u00e8 invece una demo costruita da noi per il modulo sul rischio rapina.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scenario propone una breve storia, con disegni originali, in cui viene richiesto alla persona di scegliere quali reazioni o comportamenti adotterebbe nel corso di una rapina. Il feedback che segue ciascuna scelta permette di passare alla decisione successiva oppure di riprovare se la scelta non \u00e8 quella giusta.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi esempi sono una breve dimostrazione di come si possa ripensare la formazione obbligatoria. Attivit\u00e0 contestualizzate come gli scenari possono incidere sui comportamenti delle persone e determinare una significativa flessione degli infortuni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli scenari decisionali sono la nuova frontiera, oggi, della formazione aziendale. Infatti, si \u00e8 fatta strada da tempo l\u2019idea che riversare informazioni e somministrare un test non sia un modo di formare efficace. 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