{"id":700,"date":"2015-03-19T09:00:59","date_gmt":"2015-03-19T08:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/accesspressthemes.com\/accesspress-parallax-pro-demo\/?p=700"},"modified":"2015-05-08T10:40:58","modified_gmt":"2015-05-08T08:40:58","slug":"tecnologie-digitali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ardea.srl\/it\/tecnologie-digitali\/","title":{"rendered":"Tecnologie digitali: come usarle al meglio in classe"},"content":{"rendered":"<p><i>Abbiamo intervistato sul tema tecnologie digitali Annalisa Pozzi: specialista di stenografia al computer, ha insegnato per anni trattamento testi nelle scuole superiori.\u00a0 Attualmente \u00e8\u00a0 in forze all\u2019Istituto De Simoni di Sondrio dove insegna informatica applicata agli studenti del primo biennio.<\/i><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><b>Tu insegni informatica: puoi dirci anzitutto con quali strumenti lavori in classe?<\/b><\/p>\n<p>La lezione si svolge nel laboratorio informatico: quindi ciascun alunno ha la sua postazione. Ci sono i computer, un proiettore, la connessione di rete e un programma di gestione della rete didattica multimediale.<br \/>\nProbabilmente il prossimo anno scolastico prover\u00f2 a utilizzare anche un\u2019altra tipologia di software per la gestione delle classi virtuali offerta dalla piattaforma <i><a href=\"https:\/\/classroom.google.com\/ineligible\">Google Class Room<\/a><\/i>.<br \/>\nPreparo le verifiche attraverso sistemi automatici <i>Cloud<\/i> che permettono di creare le prove di valutazione,\u00a0 di somministrarle online e di analizzarne i risultati con grafici e statistiche.<\/p>\n<p><b>E tutto funziona \u2026?<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec. Certo che tanto i computer quanto la connessione devono funzionare perfettamente altrimenti \u00e8 un bel problema. Perderei l\u2019ora e per un docente che ne insegna due a settimana per classe \u2026<\/p>\n<p><b>Come prepari le tue lezioni?<\/b><\/p>\n<p>Preparo a casa le slide\u00a0con la presentazione generale dell\u2019argomento che intendo trattare in classe. Cerco i siti web che offrono gratuitamente materiali didattici &#8211; ce ne sono di ottimo livello &#8211; da proporre come percorso di studio e approfondimento della lezione. Da questi siti attingo molto per costruire, vivacizzare e semplificare o ampliare le mie spiegazioni. Uso poco il cartaceo in classe, il libro di testo \u00e8 uno degli strumenti per lo studio domestico.<\/p>\n<p><b>Quindi le famiglie potrebbero fare a meno di acquistarlo?<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 una questione delicata. Il libro \u00e8 una base dalla quale partire ma non \u00e8 mai l\u2019unico strumento. \u00c8 importante averlo soprattutto perch\u00e9 si pu\u00f2 essere sprovvisti, anche solo temporaneamente, della connessione di rete o del pc: dove si studia? sul libro di testo.<\/p>\n<p><b>E come si svolge la lezione in laboratorio?<\/b><\/p>\n<p>Allora, faccio la mia presentazione con le <i>slides<\/i> per introdurre gli argomenti, per esempio come navigare, come cercare informazioni nel web, come impostare il browser. E poi in classe i ragazzi provano ad applicare quanto appreso utilizzando strumenti diversi. Infine assegno dei compiti: ricerche da svolgere a casa o, meglio ancora, percorsi di approfondimento o di tipo applicativo da seguire anche fuori dalla scuola.<\/p>\n<p><b>Quindi il tuo \u00e8 pi\u00f9 un ruolo di facilitatore dell\u2019apprendimento \u2026<\/b><\/p>\n<p>Anche, cerco di formare i miei alunni a un utilizzo consapevole delle risorse di rete e delle tecnologie\u00a0digitali. E lo faccio mettendoli direttamente alla prova, a contatto col web e con gli strumenti di ricerca, anche per avvicinarli a un mondo che non deve essere distante dalla scuola: in questo modo si rendono conto che quello che studiano e come studiano \u00e8 proprio quello che si fa fuori dall\u2019aula.<\/p>\n<p><b>\u00c8 un po\u2019 il metodo della <i>flipped classroom<\/i>, la classe capovolta: spostare il fuoco dell\u2019insegnamento dalla spiegazione ex cathedra all\u2019apprendimento del singolo, con i suoi tempi e i suoi modi.<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, il momento della spiegazione \u2013 che c\u2019\u00e8 e deve esserci \u2013 \u00e8 sempre breve e seguito dagli approfondimenti individuali, che ciascuno studente svolge autonomamente, come messa in pratica di quanto spiegato.<\/p>\n<p><b>E il metodo funziona?<\/b><\/p>\n<p>Certo, anche per chi \u00e8 assente, per chi vuole rivedere quello che si \u00e8 fatto in classe, per chi non ha capito.<\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 il ritorno che hai dagli studenti? Apprezzano quello che fai, ti sembrano interessati?<\/b><\/p>\n<p>I ragazzi generalmente sono coinvolti, utilizzare le tecnologie digitali rende protagonisti dell\u2019apprendimento, non destinatari passivi di un insegnamento lontano. Apprendono con modalit\u00e0 e strumenti che poi ritrovano nella vita reale, che li avvicinano al mondo qual \u00e8.<\/p>\n<p><b>E a fine anno il risultato si vede? In termini di efficacia dell\u2019insegnamento che riscontro hai?<\/b><\/p>\n<p>Ma, guarda, nell\u2019anno scolastico appena trascorso su 9 classi di circa 25 studenti l\u2019una non ho dato pi\u00f9 di 2-3 debiti per classe. Un buon risultato. Per\u00f2 mi rendo conto che insegno una materia privilegiata, con strumenti che piacciono. Anche quando l\u2019argomento riguarda temi\u00a0che non interessano (per esempio l\u2019Agenda digitale italiana, le norme sulla sicurezza o sul copyright) alla fine i ragazzi seguono lo stesso.<\/p>\n<p><b>Cosa ci dici del registro elettronico? Sappiamo che nella tua scuola l\u2019avete usato in tutte le classi \u2026<\/b><\/p>\n<p>Dapprincipio c\u2019era una certa perplessit\u00e0, se non resistenza, all\u2019uso di questo strumento. Ma il nostro Dirigente l\u2019ha voluto con forza e cos\u00ec l\u2019abbiamo usato. Certo, io stessa all\u2019inizio mi facevo delle stampe per essere sicura in ogni caso di avere copia di tutti i dati. Perch\u00e9 con 9 classi non posso certo ricordarmi di tutti gli studenti! Poi, per\u00f2, siamo rimasti tutti contenti; anche i docenti pi\u00f9 anziani e meno avvezzi agli strumenti informatici alla fine erano soddisfatti, anzi proprio positivi: \u201cAh, efficiente il registro elettronico!\u201d<\/p>\n<p><b>A tuo giudizio cosa bisognerebbe fare per introdurre le tecnologie digitali\u00a0nella scuola? Che consigli ti sentiresti di dare?<\/b><\/p>\n<p>I docenti andrebbero guidati, aggiornati e affiancati molto di pi\u00f9 perch\u00e9 possano utilizzare al meglio questi strumenti. Non basta il corsettino d\u2019aggiornamento di qualche ora tenuto dal ragazzo o dalla ragazza di turno esterno alla scuola. \u00c8 sicuramente un metodo di insegnamento da applicare ad altre materie. Ma per lavorare cos\u00ec serve pi\u00f9 tempo. \u00c8 inevitabile.<\/p>\n<p><b>Qualche suggerimento che potresti dare su dove aggiornarsi, dove reperire indicazioni, materiali per la didattica eccetera?<\/b><\/p>\n<p>Io mi appoggio tantissimo a <i><a href=\"http:\/\/www.didasca.it\/AssoDida\/AssoDida.htm\">Didasca<\/a><\/i> (<i>The First Italian Cyber Schools for Lifelong Learning<\/i>), che ha sede proprio qui a Sondrio. \u00c8 un\u2019associazione culturale che si occupa di certificazioni informatiche e di formazione nell\u2019ambito delle tecnologie\u00a0digitali. Per i docenti \u00e8 utilissima, sul suo sito si trovano percorsi di formazione e aggiornamento online in un mondo, quello della scuola, in cui questo modo di fare formazione \u00e8 ancora lontano, dove per fare aggiornamento devi ancora spostarti fisicamente.<\/p>\n<p><b>Quali sono le maggiori criticit\u00e0 che puoi evidenziare?<\/b><\/p>\n<p>Il problema maggiore \u00e8 proprio quello del tempo. La scuola italiana non \u00e8 il college, dove studenti e docenti vivono insieme nel campus e lo studente pu\u00f2 incontrarsi col professore in qualsiasi momento della giornata per chiedere chiarimenti. Vedi gli alunni nelle tue ore e poi basta, spariscono tutti. Ci vorrebbe pi\u00f9 tempo. E poi c\u2019\u00e8 il rischio dell\u2019eccessiva condivisione, disponibilit\u00e0. Se concedi ai ragazzi di contattarti con la mail o con i social network non ne vieni pi\u00f9 fuori, non hai pi\u00f9 il tuo tempo, vieni fagocitato dalle loro richieste 24 ore su 24. E infine ci sono i genitori, che non sempre apprezzano quello che fai e come lavori, ma spesso ti dicono quello che dovresti fare o avresti dovuto fare \u2026<\/p>\n<p><b>In conclusione \u2026?<\/b><\/p>\n<p>Le tecnologie digitali\u00a0sono una risorsa, un aiuto prezioso anche perch\u00e9 ti permettono di coinvolgere attivamente i ragazzi, che sono sempre pi\u00f9 distratti da altre cose e sempre meno interessati all\u2019insegnamento, almeno alla classica lezione frontale. Resta per\u00f2 fondamentale valutare di volta in volta come fare lezione. \u00c8 determinante la flessibilit\u00e0, bisogna saper valutare il contesto specifico e alternare metodi diversi di insegnamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo intervistato sul tema tecnologie digitali Annalisa Pozzi: specialista di stenografia al computer, ha insegnato per anni trattamento testi nelle scuole superiori.\u00a0 Attualmente \u00e8\u00a0 in forze all\u2019Istituto De Simoni di Sondrio dove insegna informatica applicata agli studenti del primo biennio.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1249,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[41],"class_list":["post-700","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=700"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/700\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2031,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/700\/revisions\/2031"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1249"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ardea.srl\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}