Tag: e-learning

  • Quando Dove e Come fare formazione: aula VS e-learning

    Quando Dove e Come fare formazione: aula VS e-learning

    Fare formazione e comunicare in modo efficace oggi vuol dire saper fare i conti con l’avvento delle nuove tecnologie che hanno cambiato il nostro modo di pensare e anche di apprendere.

    Qualunque sia l’oggetto del percorso formativo, la tecnologia di oggi permette di moltiplicare i mezzi e i canali di comunicazione attraverso cui diffondere la formazione.

    E allora perché non sfruttarli?

    Oggi vogliamo approfondire le domande da porsi prima di fare formazione, analizzate dal punto di vista di due differenti modelli formativi: l’aula e l’e-learning.

    Cosa? Progettare e organizzare la formazione

    Ovviamente, la prima cosa da mettere a fuoco è il tema del corso che si vuole andare a sviluppare. Solo dopo arriva la progettazione: saper organizzare gli argomenti e individuare le informazioni che si devono trasmettere agli utenti.

    Per la formazione in aula è necessario poter organizzare il tutto in maniera lineare, con slide e dispense divise secondo la scaletta degli argomenti affrontati nel corso. Poi, c’è la variabile della componente umana.

    Per l’e-learning, invece, occorre organizzare il percorso in maniera modulare: ogni argomento è ridotto ai suoi atomi costitutivi, ciascuno indipendente dall’altro e fruibile nell’ordine scelto dallo studente.

    Quando e Dove fare formazione?

    A questa seconda domanda in realtà deve rispondere solamente chi decide di erogare la formazione tradizionale in aula. Stabilire luogo, data e orario tenendo conto dei costi di affitto/gestione del luogo e del tempo che il docente deve spendere per tenere i propri corsi.

    E per l’e-learning? 7 giorni su 7, 24 ore su 24, dove si vuole.

    Come? Formazione e comunicazione efficaci

    Per la formazione tradizionale le armi a disposizione del docente sono le sue capacità comunicative, le sue competenze sullo specifico argomento oggetto del corso, le sue abilità nell’esprimersi attraverso il linguaggio verbale e paraverbale e il sapersi avvalere sapientemente del materiale predisposto per il corso.

    Con l’e-learning cambiano le armi: chi progetta corsi in e-learning usa tutte le risorse messe a disposizione dalla tecnologia. Progettare corsi a forte impatto grafico, atomizzare i corsi in pillole formative (microlearning), usare la multimedialità per variare e l’interazione per coinvolgere garantisce risultati molto soddisfacenti, con riguardo sia all’apprezzamento sia al grado di apprendimento.

  • Blended Learning: vantaggi per aziende e studenti

    Blended Learning: vantaggi per aziende e studenti

    Per Blended Learning o apprendimento misto si intende un mix di ambienti di apprendimento differenti.

    L’approccio combina il metodo tradizionale di formazione frontale in aula con il metodo di apprendimento e-learning.

    Secondo i sostenitori del metodo, la strategia crea un approccio più integrato tra docenti e allievi.

    Riduzione dei costi e raggiungimento di una platea più numerosa in meno tempo sono alcuni vantaggi dell’approccio blendend, per le organizzazioni.

    Per gli studenti, invece, il fattore più importante è la possibilità di seguire e organizzare il proprio percorso formativo in maniera più flessibile.

    Vantaggi per gli studenti

    L’approccio blendend nella formazione comporta una serie di benefici per gli studenti, qui ne contiamo almeno 4:

    1. I percorsi formativi blended sono centrati sullo studente. Infatti, la componente online permette un elevato grado di controllo agli studenti che possono impostare e gestire il percorso formativo secondo il proprio ritmo di apprendimento.
    2. Le risorse online rimangono a disposizione degli studenti anche dopo la conclusione del percorso formativo. Possono accedervi quindi anche successivamente per chiarire eventuali dubbi o perplessità sorti sul lavoro quando mettono in pratica ciò che hanno appreso.
    3. La formazione blended migliora la retention delle conoscenze. Gli utenti comprendono i concetti in maniera più efficace e, più facilmente, riescono ad applicare nelle attività pratiche le conoscenze apprese.
    4. I percorsi blended sono progettati in un’ottica di continua interazione tra docenti e studenti, favorendo l’apprendimento dello studente.

    Vantaggi per le aziende

    Anche per le aziende o per le organizzazioni che si occupano di progettare percorsi di formazione non mancano i vantaggi derivanti dall’approccio blendend.

    Eccone 5:

    1. Riduzione dei costi e risparmio di tempo rispetto a un percorso formativo tradizionale in aula.
    2. Raggiungimento di un pubblico più ampio in tempi più brevi e con messaggi più mirati
    3. Essendo il Blended Learing una metodologia di apprendimento misto tra la formazione tradizionale e l’e-learning, l’azienda potrà godere di tutti i vantaggi della formazione online (mobile learning, microlearning, gamification, social learning…)
    4. L’aggiornamento e la distribuzione dei percorsi formativi richiede meno tempo
    5. Possibilità di monitorare i progressi degli studenti attraverso la tracciabilità delle attività svolte in e-learning e di provvedere in tempo utile, se necessario, a riorganizzare e migliorare il percorso di formazione.
  • Come cambia l’apprendimento con il mobile learning

    Come cambia l’apprendimento con il mobile learning

    Con mobile learning si definisce l’apprendimento a distanza con l’ausilio di dispositivi mobili quali smartphone, tablet, riproduttori audio digitali.

    È un tipo di apprendimento studiato, progettato e realizzato per essere consumato anche attraverso schermi di piccole dimensioni e con risoluzione limitata.

    Per comprendere appieno il motivo per il quale il m-learning (si può chiamare anche così) stia cambiando i processi di apprendimento è necessario partire da un dato: il 73% del tempo dedicato alla fruizione su internet è generato da dispositivi mobili.

    Già a colpo d’occhio questa percentuale ci chiarisce il perché i sistemi educativi stanno cambiando e si muovono sempre più verso il mobile.

    L’e-learning, nella sua declinazione “mobile”, si piazza in cima alla classifica dei metodi di apprendimento più comodi per gli utenti.

    È un plus per l’utente avere accesso immediato al proprio percorso di apprendimento.

    Svantaggi e Vantaggi del mobile learning

    Abbiamo usato il plurale ma in realtà l’unico svantaggio che ci viene in mente se pensiamo al m-learning è quello di poter incappare in distrazioni che possano disturbare l’apprendimento dell’utente.

    Di vantaggi invece ne contiamo sicuramente di più, vediamo quali sono:

    • Dove vuoi, quando vuoi: questo è un must che ci fa tanto amare i nostri smartphone, abbiamo accesso a tutte le informazioni dove e quando vogliamo. Pensa questa cosa applicata all’apprendimento, una bomba!
    • Approccio: un grande passo già fatto con l’e-learning è quello dell’approccio all’apprendimento informale e flessibile.
    • Contenuti: contenuti puntuali e precisi, il m-learning si adatta perfettamente a quei processi di apprendimento che sono erogati con la tecnica del “microlearning”. Contenuti di forte impatto visivo e di durata limitata, le cosiddette Pillole formative.
    • Durata: un po’ per gli stessi motivi di cui al punto precedente, per la natura dei contenuti offerti la durata delle lezioni può essere notevolmente ridotta con il mobile learning.

    Se hai bisogno di sviluppare il tuo corso mobile learning contattaci, possiamo costruire un corso tagliato sulle tue esigenze.