Autore: Ardea

  • Teorie dell’apprendimento: modello ADDIE

    Teorie dell’apprendimento: modello ADDIE

    Il modello ADDIE è stato sviluppato agli inizi degli anni 70 ed è uno dei possibili strumenti per progettare la formazione (Instructional Design) e ottimizzare i processi di creazione della conoscenza.

    Le 5 fasi di sviluppo del modello sono: Analysis (analisi), Design (progettazione), Development (sviluppo), Implementation (implementazione), ed Evaluation (valutazione). ADDIE è l’acronimo costruito dalle iniziali delle 5 fai progettuali.

    Modello ADDIE: le fasi

    • Analysis: la prima fase serve a definire gli obiettivi formativi. In questa fase emergono i problemi formativi e e si individuano gli obiettivi di apprendimento e le finalità. Si definiscono anche i vincoli (tempi, spazi e risorse disponibili).
    • Design: si elabora il piano didattico. Vengono dettagliati gli obiettivi, le strategie didattiche, la pianificazione delle lezioni, la selezioni delle risorse, le modalità di verifica. Vengono individuate anche le modalità di erogazione e i luoghi in cui si svolgeranno le attività.
    • Development: è la fase di sviluppo dei materiali (scrittura dei testi, realizzazione del materiale multimediale, implementazione del software) e in cui viene configurato l’ambiente di apprendimento, fisico o virtuale.
    • Implementation: in questa fase i dispositivi formativi sono adattati al contesto reale. Comprende quindi l’allestimento delle aule e dei supporti tecnologici volti al progetto in erogazione.
    • Evaluation: l’ultima fase del modello riguarda la valutazione in tutti i suoi aspetti: della qualità didattica, tecnica e gestionale. Prevede la possibilità di feedback degli utenti per le future edizioni. Tale fase ha lo scopo di verificare la coerenza e l’adeguatezza del percorso formativo. La valutazione può essere svolta in itinere, in modo tale da migliorare il percorso di apprendimento anche in corso d’opera.

    Il modello si sviluppa secondo una logica lineare, le fasi risultano quindi concatenate. Lo sviluppo del modello procede secondo un percorso a spirale in cui ci si forma una prima idea su tutte le fasi e poi ci si sofferma su ciascuna, con passaggi ricorsivi e dinamici da una fase all’altra.

    ADDIE nell’e-learning

    Il modello ADDIE ha quindi l’obiettivo principale di facilitare l’apprendimento. Rispetto alla formazione tradizionale, nell’e-learning la fase progettuale deve essere più rigorosa e dettagliata, poiché i cambiamenti in corso d’opera risultano più costosi e difficili.

    Ci sono diversi modelli che possono supportare la progettazione e l’erogazione di un corso in e-learning, la scelta dipende soprattutto dai bisogni concreti dei corsisti. Proprio per questo è sempre bene partire da un problema reale a cui bisogna dare risposta con attività che siano alla portata degli studenti.

  • Normativa SSL: Italia ed Europa

    Normativa SSL: Italia ed Europa

    La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è un tema che interessa tutte le realtà aziendali indifferentemente dal settore produttivo. Si tratta di una materia in continua evoluzione e l’obiettivo è quello di contrastare il fenomeno degli incidenti sul lavoro migliorando costantemente l’insieme degli standard, delle misure e delle procedure preventive da adottare in modo da garantire una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro.

    Vediamo allora quali sono le norme di rifermento a livello nazionale ed europeo in tema di sicurezza sul lavoro (SSL)

    SSL: confronto Italia – Europa

    A livello europeo, il riferimento normativo principale in tema di sicurezza sul lavoro è stato introdotto nel luglio del 1989 ed è la direttiva quadro sulla SSL (9/391). Tale atto normativo ha come obiettivo primario quello di stabilire criteri omogenei di prevenzione e protezione per tutte le categorie lavorative, criteri finalizzati a migliorare le condizioni di lavoro di tutti coloro che si trovano all’interno degli ambienti lavorativi riducendo il rischio di eventuali infortuni.

    È la direttiva di riferimento per tutti i paesi membri dell’UE, recepita in Italia con il D. Lgs. 626/1994.

    A livello nazionale la normativa di riferimento è il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro(D. Lgs. 81/2008), ex 626 del 1994, e il correttivo D.L 106/2009. Ci sono poi ulteriori norme relative ai corsi di formazione antiincendio (D.M. 388) e di primo soccorso aziendale (D.M. del 10 marzo 1998).

    Il D. Lgs. 81/2008 stabilisce i principali adempimenti obbligatori che tutte le aziende pubbliche o private devono rispettare per l’organizzazione della sicurezza aziendale. Tra questi ci sono:

    • la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), che deve essere elaborato entro 90 giorni dalla data di inizio attività ed aggiornato periodicamente
    • l’obbligo di informazione e formazione dei lavoratori e dei dirigenti, con la relativa formazione aggiuntiva per i preposti
    • nomina del responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) e del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)
    • nomina degli addetti antincendio e degli addetti emergenza primo soccorso
    • nomina del medico competente che deve verificare gli specifici accertamenti previsti dal protocollo sanitario
    • operatori di attrezzature di lavoro, art. 73 D.Lgs. 81/2008
    • ulteriori adempimenti previsti in funzione dell’attività e delle tipologie di rischio specifiche.

    Ultime novità in tema di salute e sicurezza sul lavoro

    Il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro è stato adeguato al decreto interministeriale 22 gennaio 2019, mentre tra gli altri aggiornamenti ci sono:

    • tabelle delle tariffe adottate per le attività di verifica periodica delle attrezzature di lavoro di cui all’allegato VII
    • sostituzione del D.D. n.89 del 23 novembre 2018 con il D.D. n.8 del 25 febbraio 2019
    • inserimento degli interpelli n. 1 del 31/01/2019, n. 2 del 15/02/2019 e n. 3 del 20/03/2019
    • modifica degli articoli 74, commi 1 e 2, e 76, commi 1 e 2, ai sensi Decreto Legislativo 19 febbraio 2019, n. 17 (GU n.59 del 11/03/2019 2018 in vigore dal 12/03/2019)
    • inserimento del decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, così come modificato dall’art. 1 del D.Lgs 19 febbraio 2019, n.17 (GU n.59 del 11/03/2019 2018 in vigore dal 12/03/2019).
  • LMS: un’opportunità a portata di tutte le aziende

    LMS: un’opportunità a portata di tutte le aziende

    L’odierna e continua trasformazione digitale in atto impone alle aziende un ripensamento dei tradizionali modelli di business. Si tratta di un processo complesso che coinvolge tutta l’organizzazione e richiede l’elaborazione di nuove strategie di sviluppo e l’introduzione di nuove tecnologie digitali.

    Tuttavia, con l’introduzione di nuove tecnologie cambiano anche le esigenze formative aziendali e, allo scopo di mantenere la loro competitività, risulta fondamentale un aggiornamento delle competenze e l’introduzione di nuove skills e di una cultura digitale aziendale.

    Tra i principali strumenti in grado di supportare l’innovazione dell’approccio formativo in maniera semplice, veloce ed efficace ci sono le piattaforme Learning Management System (LMS), che in italiano può essere tradotto come “sistema per la gestione della formazione”.

    Cosa fa un Learning Management Systems

    Gli LMS sono software in grado di creare, gestire e distribuire corsi di e-learning.

    In questo modo i corsi risultano disponibili senza limiti spazio-temporali sui diversi dispositivi, anche quelli mobili, e gli utenti possono gestire in maniera autonoma l’apprendimento.

    Inoltre, l’utilizzo di audio, video dimostrativi e contenuti interattivi, come ad esempio gamification, realtà aumentata o microlearning, contribuisce a rendere la formazione più coinvolgente, più apprezzata dagli utenti e spesso più efficace rispetto ai corsi tradizionali.

    Oltre alla loro capacità di rispondere in maniera tempestiva alle mutevoli esigenze formative, gli LMS consentono alle aziende di creare progetti studiati ad hoc in funzione delle specifiche esigenze formative degli utenti, permettendo così una maggiore diversificazione e personalizzazione dei progetti formativi.

    Quali sono i vantaggi per le aziende e perché sviluppare corsi SSL in modalità e-learning?

    L’e-learning può essere utilizzato anche per la realizzazione di corsi sulla salute e sicurezza sul lavoro (SSL).

    La validità dell’e-learning per lo svolgimento della formazione SSL è regolata oggi dall’accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016. In particolare, tale accordo stabilisce che i corsi in modalità e-learning sono validi se espressamente previsti da norme, accordi o dalla contrattazione collettiva e l’allegato II dell’accordo indica i requisiti e le specifiche tecniche ed organizzative per lo svolgimento della formazione in SSL in e-learning così come la documentazione che il soggetto erogatore deve fornire ai fini della formazione.

    In alternativa, per i settori per i quali la formazione in aula risulta obbligatoria, può essere opportuno adottare una soluzione blended, integrando la formazione online con quella in aula necessaria per trasferire competenze più pratiche.

    Perché fare formazione online con un LMS?

    Le piattaforme LMS risultano essere uno strumento di formazione molto efficace e amato dalle aziende a fronte dei diversi vantaggi che derivano dal suo utilizzo:

    • riduzione dei costi di formazione dei dipendenti
    • possibilità di adattare i contenuti in funzione delle esigenze dei destinatari
    • maggiore coinvolgimento degli utenti e possibilità degli stessi di interagire e contribuire alla creazione di conoscenza
    • gestione in maniera semplice e integrata della formazione aziendale
    • valutazione dell’impatto della formazione sulle performance organizzative
    • possibilità di monitoraggio continuo e valutazione del rendimento degli utenti.

    Affidarsi a un partner esterno per la realizzazione dei progetti di formazione adatti alle specifiche esigenze di business consente alle aziende di ridurre il budget da investire nella formazione e ottenere un maggiore vantaggio in termini di tempo.