Autore: Ardea

  • Forma meglio con il Microlearning

    Forma meglio con il Microlearning


    Il microlearning è un approccio didattico basato sulla scomposizione di un argomento o abilità da sviluppare in micro unità formative.

    Le caratteristiche di un corso microlearning sono:

    • brevità
    • focalizzazione su un unico concetto/abilità/argomento
    • varietà di contenuti multimediali
    • mobile friendly

    Nuove tendenze del microlearning

    Anche nel 2019 un approccio didattico di tipo “micro” si è confermato e si confermerà vincente per diversi tipi di formazione.

    Si adatta, infatti, molto bene ai più diversi scopi didattici come ad esempio: la formazione in ingresso, la formazione sul prodotto e la formazione sulle normative.

    Ecco dunque le tendenze del microlearning per il 2019:

    #1 Formazione aziendale

    Sarà sempre più utilizzato dalle aziende nella formazione formale e informale, nei cambi di gestione, come sussidio al lavoro da consultarsi on demand e anche come supporto alla formazione con istruttore.

    #2 Mobile learning

    Lo abbiamo detto prima, è una delle caratteristiche core del microlearning.

    Le app mobili la faranno da padrone per l’apprendimento personalizzato.

    #3 Personalizzazione

    Il microleargning sarà avvantaggiato anche dalle tecnologie adattive che permettono di dare feedback intelligente con l’obiettivo di proporre percorsi tagliati sulle esigenze dello studente.

    #4 Video interattivi

    L’apprendimento basato sui video sarà una delle scelte progettuali più diffuse perché particolarmente funzionale al microlearning.

    #5 Gamification

    Realtà virtuale, gamification, scenari reali e simulazioni complesse per il processo decisionale sono le nuove leve della formazione online che verranno continuamente integrate anche negli approcci di tipo “micro”.

    #6 Social learning

    Le app che incorporano strumenti di interazione sociale saranno uno dei veicoli più utilizzato nei corsi microlearning . Pertanto il microlearning contribuirà a sviluppare e ampliare la cultura del social learning.

    Vuoi sapere di più sul microlearning e scoprire come formare meglio utilizzando questo approccio didattico?

    Scarica il nostro white paper!

  • RSPP: quali sono i suoi obblighi?

    RSPP: quali sono i suoi obblighi?

    Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) è una figura obbligatoria in azienda così come stabilito dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (d. lgs. 81/08).

    Il d. lgs. 81/08 all’art. 2 comma 1 lettera f) definisce così il RSPP:

    Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi”.

    Sono 3 gli articoli nel Testo Unico sulla Sicurezza in cui sono presenti le direttive inerenti al RSPP.

    Articolo 33 – RSPP

    L’articolo “Compiti del servizio di prevenzione e protezione” In questo articolo sono elencati gli obblighi del RSPP, vale a dire:

    • individuazione dei fattori di rischio e valutazione dei rischi
    • individuazione delle misure di sicurezza e salubrità del luogo di lavoro
    • elaborazione delle misure preventive e protettive nonché dei sistemi di controllo delle misure adottate
    • elaborazione delle procedure di sicurezza per le attività aziendali
    • elaborazione di proposte di programmi di formazione e informazione per i lavoratori

    Articolo 34 – RSPP

    L’articolo “Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dei rischi” stabilisce che il datore di lavoro può ricoprire il ruolo di RSPP nelle aziende con un numero di dipendenti non superiore a 5.

    Ovviamente, anche se è il datore di lavoro a ricoprire il ruolo di RSPP è obbligato alla formazione specifica e agli aggiornamenti ogni 5 anni.

    Altro obbligo del datore è di informare il RSL (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) della presa dell’incarico di RSPP.

    Articolo 35 – RSPP

    L’articolo “Riunione periodica” stabilisce l’obbligo del RSPP di indire una riunione almeno una volta all’anno. La riunione è obbligatoria per tutte le aziende con più di 15 dipendenti.

    Alla riunione devono essere presenti: datore di lavoro, RSPP, medico competente, RLS.

    Gli argomenti oggetto della riunione devono essere:

    • DVR (Documento Valutaioen Rischi)
    • andamento degli infortuni e delle malattie professionali in azienda
    • scelta e caratteristiche dei DPI (Dispositivi Protezione Individuale)
    • programmi di formazione e informazione sulla sicurezza sul lavoro per lavoratori, dirigenti e preposti.

  • Realtà Aumentata (AR) e e-Learning: binomio vincente

    Realtà Aumentata (AR) e e-Learning: binomio vincente

    Quasi tutti ricordiamo meglio ciò che vediamo rispetto a ciò che ascoltiamo. Questo il concetto alla base dell’integrazione della Realtà Aumentata (AR) con l’e-Learning.

    L’AR può aiutare i formatori e gli sviluppatori di corsi online a semplificare concetti complessi e farli apprendere più facilmente agli utenti/studenti.

    5 motivi per cui la AR è indispensabile per gli studenti delle nuove generazioni

    Bambini e adulti si distraggono molto facilmente davanti a uno smartphone o a un tablet.

    Allora perché non sfruttare questo guizzo di attenzione anche nei percorsi di formazione?

    Ecco i 5 motivi per cui integrare la Realtà Aumentata nella formazione e-Learning è una scelta vincente.

    #1 comprensione migliore di concetti complessi e astratti

    Come dicevamo prima: tutti ricordiamo meglio le cose visive rispetto a quelle uditive. Per argomenti complessi l’integrazione di app di Realtà Aumentata può essere determinante per una corretta comprensione da parte degli utenti.

    #2 elevato coinvolgimento degli utenti

    L’apprendimento AR fa propri concetti e tecniche di gamification che rendono le lezioni più stimolanti.

    #3 accessibile con un semplice smartphone

    Quasi tutti oggi possediamo uno smartphone. Lo smartphone basterà all’utente per svolgere il proprio apprendimento AR, non c’è bisogno di spendere soldi in altri strumenti interattivi.

    #4 pratica

    L’apprendimento AR può sostituire, in parte, l’esecuzione di esercitazioni pratiche in laboratorio.

    #5 fruibile da qualsiasi dispositivo

    Smartphone, tablet, laptot, pc… a prescindere dallo strumento il risultato non cambia. Lo studente può apprendere dove e quando vuole.