Telelavoro: come renderlo salutare, sicuro ed efficace [1]

Telelavoro

Il telelavoro, o anche smart working, ha preso ormai piede in molte aziende ed enti. L’emergenza Covid-19, infatti, ha agito da propulsore spingendo a prendere in considerazione una modalità di lavoro che, almeno in Italia, occupava uno spazio residuale.

Per questo motivo l’EU-OSHA si è occupata del telelavoro, specificando cosa fare per lavorare da casa sani e sicuri.

Abbiamo tradotto e riassunto questi suggerimenti per i nostri lettori: eccoli di seguito.

Che cos’è il telelavoro

Il telelavoro è l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per lavorare al di fuori dei locali del datore di lavoro.

Negli ultimi anni il telelavoro da casa è aumentato, sia per i progressi delle TIC, sia per alcuni vantaggi percepiti dai lavoratori e dai datori di lavoro. Inoltre, l’emergenza Covid-19 ha spinto molti lavoratori a lavorare da casa per la prima volta e molti di questi a farlo poi in modo più sistematico.

Ma il telelavoro può avere un impatto negativo sulla sicurezza e salute dei telelavoratori. Per questo motivo, datori di lavoro e lavoratori devono conoscere i rischi associati al telelavoro e affrontarli adottando adeguate misure di prevenzione e controllo.

Vantaggi e svantaggi del telelavoro

Il telelavoro offre molti vantaggi ai datori di lavoro e ai lavoratori. Ma è possibile che questi vantaggi possano diventare svantaggi, esponendo i lavoratori a maggiori rischi professionali.

Telelavoro e SSL

Nel luglio 2002 le parti sociali hanno concluso un Accordo quadro UE sul telelavoro. L’accordo copre tutti gli aspetti riguardanti le responsabilità del datore di lavoro per la salute e sicurezza del lavoratore, la fornitura e la manutenzione delle attrezzature, l’organizzazione del lavoro.

In particolare, la valutazione dei rischi per il telelavoratore deve prendere in considerazione nuovi aspetti:

  • l’ambiente di lavoro a casa
  • l’attrezzatura di lavoro
  • stress e benessere mentale
  • l’isolamento
  • rischi generali per la salute e la sicurezza (rischi elettrici, rischi di scivoloni, inciampi e cadute e movimentazione manuale dei carichi).

L’ambiente di lavoro a casa

L’ambiente di lavoro a casa dovrebbe prevedere una stanza o almeno uno spazio dove il telelavoratore possa lavorare senza essere disturbato o distratto.

Dovrebbe quindi essere:

  • isolato acusticamente e visivamente
  • separato dalla vita domestica
  • dotato di temperatura, umidità e ventilazione adeguate
  • dotato di illuminazione corretta
  • connesso adeguatamente a internet e alle linee telefoniche
  • controllato regolarmente per difetti nelle apparecchiature e nel cablaggio elettrico.

Le attrezzature e la postazione di lavoro

Il telelavoro è anche associato a rischi ergonomici. Infatti, una postazione di lavoro inadeguata e il lavoro sedentario comportano:

  • affaticamento degli occhi
  • dolore e disturbi muscoloscheletrici
  • carico di lavoro mentale e cognitivo
  • effetti sulla salute legati al sedentarismo (obesità, diabete II, patologie cardiovascolari…).

L’attrezzatura, il materiale e gli accessori specifici dovrebbero essere scelti dopo aver valutato la postazione di lavoro domestica, le esigenze specifiche dell’utente, le limitazioni di spazio e il tempo trascorso davanti al computer.

[continua…]

Commenti

Una risposta a “Telelavoro: come renderlo salutare, sicuro ed efficace [1]”

  1. […] articolo è la continuazione del precedente dedicato al […]