Autore: Paola Tettamanti

  • FAD in panchina e ritorno in aula: è davvero meglio?

    FAD in panchina e ritorno in aula: è davvero meglio?

    Nonostante il perdurare dell’emergenza sanitaria, le misure di contenimento del virus hanno permesso di fare un passo indietro sulla FAD. L’ultima revisione del TUSL, infatti, interviene in modo importante sulla formazione e l’addestramento di preposti, dirigenti e datori di lavoro, riportando in auge la formazione in aula.

    FAD e orizzonte normativo

    Il comma 7 dell’articolo 37 prevede che datore di lavoro, dirigenti e preposti ricevano un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di SSL. Il comma 7-ter precisa che, per assicurare l’adeguatezza e la specificità della formazione e dell’aggiornamento periodico dei preposti, le relative attività formative debbano essere svolte interamente in presenza.

    In attesa, dunque, del nuovo Accordo Quadro Stato-Regioni, previsto entro giugno e che riorganizzerà quanto previsto dalla legge in materia di formazione di datore di lavoro e preposto, verifica dell’efficacia della formazione e ricorso alla FAD, l’aula resta l’unica modalità consentita per formare i preposti.

    FAD ed emergenza sanitaria

    Osserviamo, più in generale, che il ricorso alla FAD, e più precisamente all’e-learning, sperimentato in questi ultimi due anni, anziché affiancarsi all’aula come nuova risorsa per la formazione, torna ad essere un’opzione residuale. Una seconda scelta, insomma, almeno per il legislatore. 

    Dunque, se l’esperienza di vita maturata durante l’emergenza Covid segna un punto di non ritorno e un balzo in avanti sia sul fronte del lavoro che della vita sociale, ciò sembra non valere per la formazione.

    Ma siamo proprio sicuri che formare in aula sia meglio? Ecco alcuni spunti di riflessione.

    E-learning vs aula

    Sui vantaggi dell’e-learning si dicono molte cose ma raramente si va in profondità per coglierne le opportunità più specifiche. Si resta sempre all’esterno: formo quando e dove voglio, lo studente può seguire i propri tempi e ritmi di apprendimento, l’e-learning è multimediale, i costi della formazione sono ottimizzati. Ma è davvero tutto qui?

    Formare in aula e in videoconferenza

    Partiamo da una prima considerazione che risulta particolarmente vera quando si parla di formazione sulla SSL. Il formatore è anzitutto un esperto della materia, un ingegnere, un avvocato. L’approccio didattico che utilizza è trasmissivo: entro in aula e ti racconto tutto quello che so. E poi facciamo un test a crocette. Troppo spesso il passaggio alla FAD non cambia l’approccio: faccio la stessa cosa ma in videoconferenza.

    L’efficacia di una formazione del genere è molto bassa in aula e pressoché nulla in videoconferenza. Perché? Perché lo studente è passivo, ascolta (quando ascolta…) e basta. E l’attenzione rapidamente scema. Il rischio è quello di non portare a casa niente, di fare del momento di formazione un mero adempimento normativo.

    Formare in e-learning

    Sotto al cappello della FAD ci possono stare molte cose: videoconferenza, webinar, corsi sincroni, e-learning. Cominciamo dunque a precisare che l’e-learning non è la videoconferenza.

    Quando costruiamo un corso in e-learning entrano in gioco professionisti diversi. C’è l’esperto della materia, che fornisce i contenuti, ma c’è anche un progettista della formazione che seleziona, riordina, assembla i contenuti e ne studia le modalità e le forme di erogazione. C’è un progettista delle interazioni e delle attività. Ci sono un tutor di processo per l’assistenza tecnica e un tutor del corso per l’assistenza didattica. Ci sono un revisore linguistico, uno sviluppatore della piattaforma, un grafico che studia e realizza layout, figure, sfondi… Insomma ci sono professionalità diverse che progettano, sviluppano e realizzano il corso, confrontandosi e lavorando insieme, per massimizzare l’efficacia dell’apprendimento.

    Quando formiamo in aula c’è solo l’esperto della materia la cui attività progettuale spesso si limita a selezionare e ordinare i contenuti da trasmettere. Il resto è lasciato alle capacità interpretative della persona.

    Formare a distanza è più difficile perché manca il feedback immediato dallo studente. Devo farmi delle domande, che troppo spesso chi forma in aula non si pone: come posso rendere interessante questo argomento? Come faccio a catturare l’attenzione degli studenti e mantenerla viva? Come posso capire se gli studenti hanno realmente imparato qualcosa? Formare a distanza vuol dire ribaltare l’asse docente-discente: il focus non è più l’esperto ma l’apprendente. E quindi: chi è il mio studente? Di che cosa ha bisogno? Che cosa deve sapere? Soprattutto: cosa deve imparare a fare?

    Le potenzialità dell’e-learning

    A valle di questa introduzione fin troppo lunga, noi crediamo che le potenzialità dell’e-learning siano essenzialmente tre e su queste abbiamo puntato:

    • l’attivazione iniziale dello studente
    • il coinvolgimento dello studente in attività che gli impongano di fare delle scelte in un contesto verosimile (scenari decisionali)
    • la raccolta, a valle del corso, di un feedback utile per il miglioramento della SSL in azienda.

    Tutte queste cose in aula non si possono fare bene. In e-learning, e con gli strumenti informatici che esso richiede, è invece agevole farle e meno dispendioso.

    Analizziamole, allora, in profondità una per una: seguici nel prossimo articolo!

  • Agire sui comportamenti per migliorare i risultati

    Agire sui comportamenti per migliorare i risultati

    Spesso i comportamenti dei nostri collaboratori o dipendenti non sono all’altezza delle nostre aspettative. Essi non fanno quello che dovrebbero o non sono allineati con le procedure aziendali, non sono motivati e non cambiano. Nonostante tutto.

    Formazione, cartelli informativi, procedure prescrittive, controlli e sanzioni o minacce di sanzione non sortiscono alcun effetto. Perché? Già, le teste delle persone non si possono cambiare. Ma è proprio vero che non possiamo cambiare i loro comportamenti?

    Webinar sui comportamenti

    Con il nostro partner Confcommercio Como e con la collaborazione di Elisabetta Maier, psicologa del lavoro e delle organizzazioni, abbiamo organizzato un webinar proprio su questo tema: come possiamo agire sui comportamenti delle persone?

    Occorre cambiare radicalmente il punto di vista. Partiamo da ciò che funziona, cominciamo a descrivere i comportamenti che vorremmo, concentriamo la nostra attenzione sulle azioni. Perché, se mettiamo alla berlina atteggiamenti, idee, intelligenze, le persone si sentono toccate e si chiudono. Sortiamo così l’effetto contrario a quello voluto.

    Proviamo dunque ad abbandonare l’approccio dovere-punizione e puntiamo piuttosto sul coinvolgimento delle persone. Scopriremo così che, se i nostri collaboratori si sentono protagonisti del loro lavoro, saranno più motivati e lavoreranno meglio.

    Questo webinar è l’occasione per portare ai nostri partner e clienti strumenti e metodi del comportamentismo applicato all’organizzazione aziendale (OBM, Organizational Behavior Management) e alla SSL (BBS, Behavior Based Security).

    Ti interessa? Contattaci!

  • Corsi SSL: quali si possono fare in e-learning e quali no

    Corsi SSL: quali si possono fare in e-learning e quali no

    La possibilità di erogare corsi SSL in e-learning è un’opportunità sempre più appetibile per le aziende. Soprattutto da che l’emergenza Covid-19 ha fatto toccare con mano a molte organizzazioni questa modalità di erogazione.

    Ma quali corsi oggi possiamo fare in e-learning e quali no? Normative alla mano, vediamo di fare un po’ di chiarezza su questo punto.

    La normativa sui corsi SSL

    A disciplinare l’erogabilità in e-learning della formazione sulla SSL sono intervenuti gli Accordi quadro Stato-Regioni del 2011 (formazione generale lavoratori, formazione preposto, Dirigente, DL con funzioni di RSPP, aggiornamento di tutte le figure) e del 2016 (in aggiunta: formazione specifica lavoratori rischio basso, formazione di base e aggiornamento ASPP/RSPP).

    Quanto disciplinato dai due Accordi quadro Stato-Regioni del 2011 e del 2016 ha validità su tutto il territorio nazionale. Quindi tutte le regioni e le province autonome possono erogare in e-learning i corsi SSL previsti da questi accordi.

    Può essere svolta in e-learning anche la formazione di operatori addetti all’utilizzo di attrezzature (piattaforme elevabili, carrelli elevatori…). In questa modalità si possono fare solo i soli moduli normativo e tecnico.

    Formazione e aggiornamento lavoratori

    La formazione generale dei lavoratori può essere svolta tutta in e-learning per un totale di 4 ore.

    La formazione specifica può essere svolta in e-learning solo per i lavoratori impiegati in attività a basso rischio (4 ore).

    L’aggiornamento per lavoratori (6 ore) può essere svolto interamente in e-learning per tutti i livelli di rischio.

    Prima formazione e aggiornamento Preposto, Dirigente, DL

    Con riguardo alla prima formazione del Preposto possono essere svolti in e-learning gli argomenti da 1 a 5 previsti dalla normativa. Restano esclusi dall’erogazione in e-learning i restanti punti 6, 7 e 8 che devono essere svolti in presenza. Il corso di aggiornamento invece può essere svolto interamente in e-learning (6 ore).

    Per la figura del Dirigente sia la prima formazione (16 ore) che l’aggiornamento (6 ore) possono essere svolti in e-learning.

    Per il Datore di lavoro con funzioni di RSPP è possibile erogare in e-learning i moduli 1 e 2 previsti (Normativo e Gestionale). I moduli 3 e 4 (Tecnico e Relazionale) invece devono essere svolti in presenza. Il corso di aggiornamento può essere svolto tutto in e-learning indipendentemente dai livello di rischio (6, 10 o 14 ore).

    Formazione e aggiornamento RSPP e ASPP

    Per queste figure può essere svolto in e-learning esclusivamente il Modulo A (per un totale di 28 ore). I moduli B e C devono essere svolti in presenza. I corsi di aggiornamento possono essere svolti integralmente in e-learning (rispettivamente 20 ore per l’ASPP e 40 ore per il RSPP).

    Corsi SSL per il RLS

    Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è un caso gestito a parte dalla normativa che delega al Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) la disciplina dei corsi di formazione. Ne segue che, ove previsto dal Contratto, sia la prima formazione (32 ore) che l’aggiornamento (4/8 ore) possono essere svolti in e-learning.

    Corsi SSL per altre figure

    Per la prima formazione del Coordinatore della sicurezza è possibile erogare in e-learning solo il modulo normativo-giuridico, per un totale di 28 ore. L’aggiornamento, invece, può essere svolto integralmente in e-learning per un totale di 40 ore.

    Non è possibile erogare corsi SSL in e-learning per gli addetti al primo soccorso e per gli addetti antincendio. Questa formazione, infatti, richiede una parte pratica e operativa difficilmente riproducibile a distanza.

    In deroga alla normativa, fino a ottobre 2022 sarà però possibile erogare in e-learning l’aggiornamento per addetti antincendio che operano in ambienti di lavoro a rischio basso.

    Nel nostro catalogo trovi tutti (e soli!) i corsi SSL che possono essere erogati in e-learning.

    FORMAZIONE SSL IN E-LEARNING
    LavoratoreFormazione generaleSpecifica
    basso r.
    Specifica medio r.Specifica alto r.Aggiornamento
    PrepostoPrima formazioneAggiornamento
    Punto 1Punto 2Punto 3Punto 4Punto 5Punto 6Punto 7Punto 8
    DirigentePrima formazioneAggiornamento
    Datore di lavoro/RSPPPrima formazioneAggiornamento
    Modulo 1Modulo 2Modulo 3Modulo 4
    ASPP/RSPPPrima formazioneAggiornamento
    Modulo AModulo BModulo C
    RLSPrima formazioneAggiornamento
    La modalità di erogazione è regolata dal CCNL
    Addetto Primo SoccorsoPrima formazioneAggiornamento
    Addetto AntincendioPrima formazioneAggiornamento
    Solo per rischio basso fino a ottobre 2022