Autore: Paola Tettamanti

  • E-learning e Behavior Analysis: osservo, misuro, modifico

    E-learning e Behavior Analysis: osservo, misuro, modifico

    E-learning e Behavior Analysis? Partiamo da qui…

    L’emergenza Covid-19 ha rimescolato le carte anche nella formazione professionale. Soluzioni in videoconferenza o in e-learning, prima poco considerate, sono ormai ricercate dalle aziende.

    Ma ciò che spesso manca all’offerta di corsi a distanza è l’occhio attento alla diversa modalità di erogazione che la formazione a distanza richiede. Con risultati spesso poco stimolanti e per nulla efficaci…

    E-learning: partiamo con le domande giuste

    Per questo motivo abbiamo progettato i nostri corsi in e-learning ricominciando daccapo:

    • come apprendono le persone davanti a uno schermo?
    • come le possiamo interessare?
    • come possiamo attivarle?

    A partire da queste domande, abbiamo costruito percorsi di formazione nuovi. Corsi che stimolano i partecipanti a pensare e a prendere decisioni in contesti concreti.

    Behavior Analysis: applichiamo l’analisi comportamentale

    Ma possiamo andare anche oltre. Ora stiamo provando ad applicare le basi dell’analisi comportamentale (Behavior Analysis) alla formazione in e-learning per traguardare un risultato ancora più efficace. E-learning e Behavior Analysis, appunto.

    Sappiamo infatti che la differenza tra le aziende in termini di prestazioni/produttività o di infortuni sul lavoro si gioca molto sui comportamenti.

    Se riusciamo a indurre comportamenti virtuosi e sicuri, anche attraverso la formazione, allora potremo dire di aver inciso efficacemente sulle persone.

    E-learning e Behavior Analysis: inventiamo corsi più efficaci

    Ma come facciamo a costruire corsi in questo modo? Dobbiamo progettare una formazione che gratifichi e motivi lo studente.

    Non basta individuare i comportamenti corretti e trasmetterli in maniera regolativa. Occorre indurli come scelta consapevole e convinta del discente, gestendo opportunamente i meccanismi di rinforzo positivo.

    In che modo? A questo stiamo lavorando: seguici per scoprirlo!

    Abbiamo pubblicato questo articolo su e-learning e Behavior Analysis anche su Il Sole 24 ore: lo trovi qui.

  • Costruzioni: quanto pesa l’infortunio

    Costruzioni: quanto pesa l’infortunio

    Le Costruzioni sono uno dei settori a più alto rischio infortunistico nel nostro Paese. Per fortuna, l’adozione di misure di prevenzione più efficaci nei cantieri ha inciso sulla riduzione degli infortuni. Infatti, nell’ultimo quinquennio (link) le denunce sono calate dell’8,7%, i casi accertati dall’Inail sono passati dai 35.083 del 2015 ai 29.104 del 2019.

    Un’ulteriore flessione degli infortuni è dovuta all’emergenza Coronavirus, che ha però inciso negativamente sulla produzione, con una contrazione stimata del 7% nel 2020.

    Geografia degli infortuni nelle Costruzioni

    Riguardo alla distribuzione geografica, la fotografia restituita dall’Inail ci mostra il 60% degli infortuni nelle Costruzioni concentrati al nord, in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

    I lavoratori coinvolti negli incidenti sono prevalentemente nati in Italia (78,8%), in Romania (4%) e in Albania (5,1%) e hanno tra i 35 e i 64 anni.

    Cause e conseguenze degli infortuni nelle Costruzioni

    Le principali cause di infortunio sul lavoro nelle Costruzioni sono dovute a:

    • perdita di controllo di una macchina, di un mezzo di trasporto o attrezzatura di movimentazione (43%)
    • perdita di con trollo di un utensile a mano o oggetto (22,6%)
    • scivolamento o inciampamento con caduta di persona (20,7%).

    Nel 90% dei casi questi infortuni hanno provocato contusioni, lussazioni, ferite e fratture. Gli infortuni con esito mortale sono calati del 40%, mentre sono in aumento le denunce per malattie professionali (+ 20,3%). Tra le patologie più diffuse dominano i disturbi muscolo-scheletrici e le lombalgie.

    Sventure di un lavoratore edile: la parodia di Wallace

    In conclusione – e al netto della flessione produttiva – i dati Inail ci consegnano un quadro abbastanza confortante: le misure preventive nei cantieri hanno significativamente diminuito gli infortuni.

    Concediamoci, allora, la lettura di una parodia esilarante: la catena di infortuni occorsa a un lavoratore edile (o “lavoratore autonomo” del settore Costruzioni) raccontata da David Foster Wallace nel suo ultimo romanzo, Infinite Jest (1996).

    Buona lettura!

  • 2021: anno nuovo, nuove idee

    2021: anno nuovo, nuove idee

    Apriamo il 2021 augurando a tutti un anno nuovo pieno di salute, di energia e di soddisfazioni: teniamo duro e cerchiamo di ritrovare la normalità!

    Noi continuiamo a progettare. E progettiamo a partire da quello che abbiamo fatto nel 2020.

    Cosa abbiamo fatto nel 2020

    L’anno appena chiuso è stato per noi di Ardea un anno importante. L’attenzione per i corsi in e-learning è generalmente aumentata. Molti soggetti prima estranei a questa modalità di formazione hanno voluto, o dovuto, prenderla in considerazione. È aumentata la domanda e quindi l’offerta di corsi in e-learning, non sempre costruiti con le dovute competenze tecniche e metodologiche.

    Noi siamo andati avanti ad arricchire la nostra offerta di corsi modulari sulla SSL. Abbiamo puntato ad avere da un lato un catalogo più competo, dall’altro un prodotto originale e più coinvolgente:

    • Gif animate per far capire meglio la dinamica di alcuni possibili infortuni
    • scenari complessi e mini-scenari, illustrati dal nostro collaboratore Matteo
    • giochi interattivi per fissare i concetti divertendosi.

    Il nostro catalogo si è arricchito di un buon numero di corsi nuovi, tutti costruiti con la consulenza di collaboratori validi e competenti. Ecco i principali:

    • corso sul GDPR, realizzato con Chiara e Romina di BCO Consulting
    • corso sul Rischio biologico da Covid, realizzato con Medjana di Progest
    • corsi per Responsabili SSL, realizzati con l’aiuto prezioso di Adima e Barbara
    • corso sulla Comunicazione della SSL in azienda, realizzato con la consulenza di Barbara.

    Abbiamo infine migliorato il servizio legato alla piattaforma di erogazione offrendo un corso sull’uso di Moodle ai nostri clienti.

    Cosa faremo nel 2021

    Idee e progetti: cosa abbiamo in serbo per il 2021? Vediamo…

    Intanto stiamo lavorando a una rosa di mini-corsi sull’igiene degli alimenti. L’idea è quella di coprirne tutti gli argomenti in maniera approfondita ma molto mirata alla pratica quotidiana degli operatori, i destinatari di questi corsi. Il tutto in collaborazione con Medjana e Chiara di Progest.

    Poi abbiamo già in produzione un corso tutto dedicato agli autotrasportatori, con molte esercitazioni interattive, mini-video e gamification.

    Con i nostri partner di Simposio stiamo invece progettando un corso su Sales & Marketing, molto pratico e con un modulo tutto dedicato alla vendita di corsi in e-learning.

    Infine, sul fronte tecnologico e metodologico, il nostro Massimo sta lavorando all’integrazione su Moodle di Twine – uno strumento molto potente, adatto anche a produrre scenari decisionali complessi in linea con l’approccio B-BS. L’obiettivo è quello di fornire, oltre al Plugin di integrazione, un servizio completo per imparare a sfruttare le potenzialità di Twine come alternativa ai prodotti commerciali per l’e-learning (Articulate Storyline e Adobe Captivate).

    E voi, che cosa vi aspettate da Ardea per il 2021? Scriveteci qui.