Autore: Paola Tettamanti

  • Telelavoro: come renderlo salutare, sicuro ed efficace [2]

    Telelavoro: come renderlo salutare, sicuro ed efficace [2]

    Questo articolo è la continuazione del precedente dedicato al telelavoro.

    Abbiamo visto che il telelavoro da casa è aumentato, sia per i progressi delle TIC, sia per alcuni vantaggi percepiti dai lavoratori e dai datori di lavoro. L’emergenza Covid-19 ha agito da ulteriore propulsore: molti lavoratori hanno cominciato a lavorare da casa per la prima volta e hanno poi continuato a farlo in modo più sistematico.

    Ma il telelavoro può avere un impatto negativo sulla sicurezza e salute dei telelavoratori: nuovi rischi si sommano a quelli già noti del lavoro di ufficio.

    Cosa possiamo fare, allora, per prevenire e limitare questi rischi?

    Suggerimenti per le attrezzature da telelavoro

    Cominciamo dalla scelta delle attrezzature e dalla cura della postazione di lavoro. Utilizziamo:

    Dobbiamo però curare anche altri aspetti:

    Esercizi per ridurre i rischi legati al lavoro sedentario

    Ecco alcuni semplici esercizi di stretching da eseguire a intervalli regolari durante la giornata:

    Ed ecco altri esercizi da seduti da eseguire durante la giornata lavorativa:

    [credit image: https://melarossa.it]

    Puoi aggiungere a questa routine anche questi esercizi:

    • Accovacciati sulla sedia per 15-30 secondi
    • Sollevati dalla sedia usando le braccia.

    Ecco infine alcuni esercizi che puoi aggiungere alla tua routine lavorativa:

    Problemi di stress e salute mentale

    Le principali fonti di stress da telelavoro sono

    • le lunghe ore di lavoro trascorse da soli davanti al pc
    • il lavoro intenso e flessibile
    • l’organizzazione del lavoro
    • la solitudine
    • l’offuscamento dei confini tra lavoro retribuito e vita privata.

    Strategie utili per prevenire lo stress

    I telelavoratori possono però adottare alcune strategie utili a migliorare l’equilibrio tra telelavoro e vita privata. Vediamoli insieme:

    Suggerimenti per evitare la sensazione di isolamento da telelavoro

    L’isolamento dovuto al telelavoro può avere effetti negativi sulla salute e di benessere sul lavoro. Ecco perché è così importante garantire una buona comunicazione tra il telelavoratore e il datore di lavoro o i colleghi.

    Ecco quello che possiamo fare come supervisori o datori di lavoro:

  • Telelavoro: come renderlo salutare, sicuro ed efficace [1]

    Telelavoro: come renderlo salutare, sicuro ed efficace [1]

    Il telelavoro, o anche smart working, ha preso ormai piede in molte aziende ed enti. L’emergenza Covid-19, infatti, ha agito da propulsore spingendo a prendere in considerazione una modalità di lavoro che, almeno in Italia, occupava uno spazio residuale.

    Per questo motivo l’EU-OSHA si è occupata del telelavoro, specificando cosa fare per lavorare da casa sani e sicuri.

    Abbiamo tradotto e riassunto questi suggerimenti per i nostri lettori: eccoli di seguito.

    Che cos’è il telelavoro

    Il telelavoro è l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per lavorare al di fuori dei locali del datore di lavoro.

    Negli ultimi anni il telelavoro da casa è aumentato, sia per i progressi delle TIC, sia per alcuni vantaggi percepiti dai lavoratori e dai datori di lavoro. Inoltre, l’emergenza Covid-19 ha spinto molti lavoratori a lavorare da casa per la prima volta e molti di questi a farlo poi in modo più sistematico.

    Ma il telelavoro può avere un impatto negativo sulla sicurezza e salute dei telelavoratori. Per questo motivo, datori di lavoro e lavoratori devono conoscere i rischi associati al telelavoro e affrontarli adottando adeguate misure di prevenzione e controllo.

    Vantaggi e svantaggi del telelavoro

    Il telelavoro offre molti vantaggi ai datori di lavoro e ai lavoratori. Ma è possibile che questi vantaggi possano diventare svantaggi, esponendo i lavoratori a maggiori rischi professionali.

    Telelavoro e SSL

    Nel luglio 2002 le parti sociali hanno concluso un Accordo quadro UE sul telelavoro. L’accordo copre tutti gli aspetti riguardanti le responsabilità del datore di lavoro per la salute e sicurezza del lavoratore, la fornitura e la manutenzione delle attrezzature, l’organizzazione del lavoro.

    In particolare, la valutazione dei rischi per il telelavoratore deve prendere in considerazione nuovi aspetti:

    • l’ambiente di lavoro a casa
    • l’attrezzatura di lavoro
    • stress e benessere mentale
    • l’isolamento
    • rischi generali per la salute e la sicurezza (rischi elettrici, rischi di scivoloni, inciampi e cadute e movimentazione manuale dei carichi).

    L’ambiente di lavoro a casa

    L’ambiente di lavoro a casa dovrebbe prevedere una stanza o almeno uno spazio dove il telelavoratore possa lavorare senza essere disturbato o distratto.

    Dovrebbe quindi essere:

    • isolato acusticamente e visivamente
    • separato dalla vita domestica
    • dotato di temperatura, umidità e ventilazione adeguate
    • dotato di illuminazione corretta
    • connesso adeguatamente a internet e alle linee telefoniche
    • controllato regolarmente per difetti nelle apparecchiature e nel cablaggio elettrico.

    Le attrezzature e la postazione di lavoro

    Il telelavoro è anche associato a rischi ergonomici. Infatti, una postazione di lavoro inadeguata e il lavoro sedentario comportano:

    • affaticamento degli occhi
    • dolore e disturbi muscoloscheletrici
    • carico di lavoro mentale e cognitivo
    • effetti sulla salute legati al sedentarismo (obesità, diabete II, patologie cardiovascolari…).

    L’attrezzatura, il materiale e gli accessori specifici dovrebbero essere scelti dopo aver valutato la postazione di lavoro domestica, le esigenze specifiche dell’utente, le limitazioni di spazio e il tempo trascorso davanti al computer.

    [continua…]

  • Sistemi resilienti di SSL: l’investimento per il futuro

    Sistemi resilienti di SSL: l’investimento per il futuro

    Investire in sistemi resilienti di salute e sicurezza sul lavoro. Questo il titolo emblematico dell’annuale rapporto ILO (l’Organizzazione Internazionale del Lavoro), uscito lo scorso 28 aprile per la Giornata Mondiale per la SSL.

    Ma che cos’è esattamente un sistema resiliente di SSL? Addentriamoci nel rapporto per capire meglio…

    L’impatto della pandemia sulla SSL 

    L’effetto della pandemia si è fatto sentire su quasi tutti gli aspetti del mondo del lavoro. Ha generato:

    • alti livelli di disoccupazione
    • perdita massiccia di ore lavorate
    • chiusura delle attività
    • condizioni di lavoro precarie per molti lavoratori. 

    Oltre al rischio di contrarre il virus, sono emersi nuovi rischi: chimici, ergonomici e psicosociali.

    Cosa fare, allora, per arginare questi rischi e soprattuto per essere pronti ad affrontare emergenze non predicibili, come nel caso dell’attuale pandemia?

    Creare sistemi resilienti nazionali

    Il rapporto ILO indica chiaramente la risposta: creare sistemi resilienti nazionali di SSL. Capaci cioè di rispondere a situazioni di crisi che non possiamo prevedere.

    Gli elementi chiave di un sistema resiliente di SSL sono:

    • le politiche e i quadri normativi nazionali
    • i sistemi istituzionali nazionali
    • i servizi di salute sul lavoro
    • i servizi di informazione, consulenza e formazione
    • la raccolta dati e la ricerca
    • i meccanismi di rafforzamento dei sistemi di gestione aziendale per prevenire e affrontare i rischi per la SSL. 

    Vediamoli nel dettaglio.

    Politiche nazionali e sistemi normativi

    La pandemia di COVID-19 ha reso necessario disporre di un quadro normativo completo in materia di SSL. Tale sistema deve permettere l’adozione di misure tempestive per affrontare situazioni impreviste e mitigare i rischi per la SSL. 

    Molti paesi hanno quindi adottato nuove norme per ridurre la trasmissione del virus sul lavoro:

    • chiusura temporanea dei luoghi di lavoro
    • distanziamento sociale
    • modalità di telelavoro
    • spostamenti sicuri da e verso il luogo di lavoro
    • dispositivi di protezione personale (DPI).

    Oltre a nuove norme, sono state elaborate anche direttive specifiche per prevenire e limitare altri rischi correlati, conseguenti all’adozione delle nuove procedure. 

    Quadri istituzionali nazionali

    La crisi dovuta alla pandemia ha richiesto la messa a punto di quadri istituzionali solidi in materia di SSL.

    Poiché i luoghi di lavoro possono veicolare il virus, si è reso necessario elaborare una strategia nazionale di risposta alla crisi. Tale strategia richiede l’esistenza di un’autorità nazionale competente, capace di rispondere tempestivamente a situazioni in rapida evoluzione. 

    Servizi di salute sul lavoro

    Un terzo elemento fondamentale per creare sistemi resilienti di SSL riguarda i servizi di salute sul lavoro. Questi servizi fanno da collegamento tra il sistema sanitario pubblico e i luoghi di lavoro. 

    In particolare forniscono consulenza ai datori di lavoro, ai lavoratori e ai loro rappresentanti su:

    • quali requisiti debba rispettare un ambiente di lavoro per essere sicuro e sano
    • come adattare il lavoro alle capacità dei lavoratori.

    Servizi di informazione, consulenza e formazione

    Informazione e consulenza sono il prerequisito per il buon funzionamento dei servizi di SSL.

    Questi servizi forniscono dunque ai lavoratori e ai datori di lavoro informazioni aggiornate sui requisiti esistenti e di nuova introduzione, anche in situazioni di emergenza. 

    Raccolta dati e ricerca SSL

    La raccolta e l’uso di dati affidabili sono fondamentali per elaborare politiche, norme, strategie e altre misure di SSL.

    Con riguardo alla pandemia di COVID-19, le ricerche sono state utili per elaborare e aggiornare le normative. Hanno infatti permesso di: 

    • identificare i rischi specifici in un determinato settore e le strategie per mitigare tali rischi
    • acquisire una conoscenza più approfondita sui lavoratori esposti a rischi particolari o gravi
    • identificare e valutare gli effetti del nuovo coronavirus e le conseguenze derivanti dall’esposizione ad altri rischi
    • accertare l’efficacia delle disposizioni legali per settore, regione e tipo di impresa. 

    Rafforzare i sistemi di gestione

    Durante la pandemia i luoghi di lavoro sono stati adattati alle politiche, alle procedure e alle misure straordinarie per prevenire i contagi.

    In questo contesto, assume particolare rilievo la valutazione dei rischi. Il datore di lavoro deve prendere in considerazione:

    • l’ambiente di lavoro, le mansioni da svolgere e le misure già disponibili
    • tutte le persone che hanno accesso all’azienda: lavoratori, fornitori, clienti, visitatori
    • l’intera giornata lavorativa, incluso l’accesso agli spazi condivisi (dormitori, mezzi di trasporto, aree caffè, servizi igienici, aree di passaggio)
    • i nuovi rischi legati al lavoro emersi durante la pandemia: rischi chimici, ergonomici e psicosociali, come la violenza e le molestie. 

    Guardare al futuro: sistemi resilienti per affrontare le crisi

    In conclusione, il rapporto ci dice che la pandemia di COVID-19 ha mostrato l’importanza della SSL nel sistema di risposta alle emergenze. 
    Per questo motivo, investire nel rafforzamento di sistemi resilienti di SSL aiuterà governi, datori di lavoro e lavoratori a rispondere anche ad altre crisi che potrebbero verificarsi in futuro.

    Qui trovi gli strumenti dell’OIL per proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori durante la crisi di COVID-19.

    Qui invece vai al nostro corso dedicato al rischio biologico da COVID-19.